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economiesuisse - Strategia energetica: un piccolo passo nella giusta direzione

Zürich (ots) - L'economia accoglie favorevolmente un maggiore orientamento al mercato - sono necessari ulteriori passi

Il messaggio adottato oggi dal Consiglio federale sulla strategia energetica rappresenta un piccolo passo nella giusta direzione. Per l'economia è positivo il distanziarsi da obiettivi eccessivamente ambiziosi per i prossimi 40 anni e orientare maggiormente la politica energetica al mercato. Le priorità della piazza economica svizzera sono un approvvigionamento sicuro e prezzi dell'energia competitivi a livello internazionale. Vari punti del progetto devono tuttavia essere migliorati e affrontati nell'ambito delle deliberazioni parlamentari. Questi ultimi comprendono una migliore integrazione nei mercati internazionali dell'energia e l'accordo bilaterale sull'elettricità con l'UE, che deve essere parte integrante della strategia energetica. Soltanto così sarà possibile mantenere un approvvigionamento sicuro e cogliere meglio le opportunità legate al ruolo della Svizzera quale piattaforma dell'elettricità.

Anche la revisione dell'ordinanza sull'energia proposta recentemente allo scopo di limitare la rimunerazione per l'immissione di energia a copertura dei costi (RIC) si spinge nella giusta direzione. L'elettricità verde deve essere incentivata maggiormente sulla base dei meccanismi di mercato e non con un aumento delle sovvenzioni. Questa è una priorità, come mostra l'esempio tedesco di una politica energetica fortemente sovvenzionata, i cui nodi giungono sempre più al pettine. Questi errori non devono ripetersi in Svizzera. Se si intende evitare che i prezzi dell'elettricità aumentino ulteriormente, è urgente limitare nel tempo i programmi di sovvenzionamento. L'economia si oppone all'aumento della RIC da 1,5 a 2,3 cts/kWh.

Il rapporto relativo alla seconda tappa della Strategia energetica, presentato oggi, mostra il ridotto margine di manovra per una via solitaria fiscale della Svizzera. economiesuisse si rallegra che il Consiglio federale abbia tenuto conto delle riserve espresse dagli ambienti economici e abbia rinunciato ad una riforma fiscale ecologica. Una cosa è chiara: misure incisive nuocciono alla piazza economica svizzera, ma senza misure supplementari non sarà possibile raggiungere gli obiettivi della via seguita dal Consiglio federale. Una pianificazione continua nonché un riesame e un adattamento regolare degli obiettivi sono pertanto indispensabili.

Per maggiori informazioni: «Indispensables interconnexions: Propositions de l'économie suisse à l'appui de la politique énergétique», consultabile sul sito www.economiesuisse.ch

Informazioni:

Kurt Lanz, membro della Direzione Telefono:+41 79 772 33 58 E-mail: kurt.lanz@economiesuisse.ch

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