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economiesuisse - Gli Svizzeri seguono da vicino la politica finanziaria

Zürich (ots) - Risultati del Monitor finanziario 2013

L'82% degli Svizzeri ritiene che i compiti che competono allo Stato debbano essere svolti nel miglior modo possibile senza ulteriori prelievi fiscali. La popolazione rifiuta chiaramente nuovi compiti e nuovi aumenti d'imposta. Per la prima volta nella storia del Monitor finanziario, la maggioranza delle persone interrogate costata una diminuzione del debito della Confederazione. Questa percezione, conforme alla realtà, prova che il freno all'indebitamento funziona. Del resto, il 90% degli intervistati vuole mantenere questo strumento. Il giudizio della popolazione sulle questioni di politica finanziaria deve fungere da bussola per i responsabili politici.

In collaborazione con l'istituto di ricerche gfs.bern, economiesuisse pubblica i risultati della sesta inchiesta annuale sulla politica fiscale e finanziaria della Svizzera.

Gli Svizzeri auspicano prudenza in materia di finanze Da anni, gli Svizzeri si esprimono chiaramente a favore di una politica finanziaria prudente. Secondo i risultati dell'inchiesta, l'82% delle persone interrogate ritiene che i compiti essenziali debbano essere svolti con le risorse a disposizione, e il 66% è d'accordo, totalmente o parzialmente, con la proposta di diminuire parallelamente le imposte e le spese. Gli aumenti d'imposta destinati a finanziare nuovi compiti non raccolgono nessuna maggioranza. E anche gli aumenti di spesa nei vari settori della Confederazione non incontrano più i consensi della popolazione. La formazione è l'unico settore in cui gli Svizzeri sono più inclini ad aumentare le spese. Per contro, secondo gli intervistati si dovrebbe risparmiare nei settori dell'asilo, dell'esercito e nei salari dei funzionari pubblici.

Massimo consenso per il freno all'indebitamento Il freno all'indebitamento suscita ampi consensi; infatti il 90% degli Svizzeri vuole mantenere questo strumento. Tutti i partiti riconoscono che il freno all'indebitamento permette di impedire un nuovo rialzo del debito pubblico. Confermando i risultati dell'anno scorso, il 62% degli Svizzeri, da sinistra a destra dello scacchiere politico, auspicano l'estensione del freno all'indebitamento alle assicurazioni sociali. Questo è ciò che economiesuisse richiede da tempo. Il debito dell'AI presso l'AVS e l'aumento delle spese nella previdenza sociale mostrano chiaramente che la Svizzera ha bisogno di uno strumento affidabile per evitare che le assicurazioni sociali si ritrovino in una situazione finanziaria precaria.

Spetta al Parlamento agire

Senza il programma di consolidamento e di verifica dei compiti (PCon), il budget della Confederazione presenterebbe, entro il 2015, un deficit strutturale contrario al freno all'indebitamento. In un simile caso, il 78% delle persone interrogate auspicano che la Confederazione riduca le spese. Il Parlamento non ha dunque altra scelta se non quella di assumersi le proprie responsabilità di politica finanziaria e di approvare il PCon. Il riesame dei compiti ha l'obiettivo di garantire una buona qualità del budget federale e di contribuire anche in futuro alla creazione di un ampio margine di manovra finanziario.

E' possibile scaricare il Monitor finanziario 2013 dal sito: http://www.economiesuisse.ch/de/SiteCollectionDocuments/schlussbericht_fimo_2013.pdf

Contatto:

Frank Marty, Membro della Direzione
Telefono: 077 407 69 25
frank.marty@economiesuisse.ch



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