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economiesuisse - economiesuisse deplora l'introduzione della clausola di salvaguardia

Zürich (ots) - La decisione del Consiglio federale di invocare la clausola di salvaguardia nei confronti dei paesi dell'UE-25 peserà sulle imprese, le regioni periferiche, l'agricoltura e le relazioni bilaterali. economiesuisse si attende ora dal parte del Consiglio federale un forte impegno per evitare un deterioramento delle relazioni bilaterali tra la Svizzera e l'UE. Il Consiglio federale ha deciso di applicare la clausola di salvaguardia ai paesi dell'UE-25. Nel caso dei paesi dell'UE-17 e dell'AELS, il contingentamento concerne i permessi B, sempre che entro la fine di maggio vi siano le condizioni richieste. Nel caso dei paesi dell'Europa centrale e orientale dell'UE-8, l'attuale limitazione del numero di permessi B viene mantenuta. Questa decisione è presa con rammarico da economiesuisse. Una simile misura peserà considerevolmente sulle relazioni bilaterali con l'UE ma avrà conseguenze solo marginali sul bilancio migratorio. Un lieve sorpasso delle soglie non giustifica l'applicazione temporanea della clausola di salvaguardia. L'applicazione di questa clausola attenuerà l'immigrazione solo molto lievemente. Questa decisione riveste una grande importanza per le imprese, le regioni periferiche e l'agricoltura. Nel contesto economico sempre difficile e di fronte alla persistente penuria di manodopera qualificata, gli attori economici toccati hanno bisogno di un mercato del lavoro aperto ma ora devono attendersi difficoltà nel reclutamento di manodopera. L'economia accetta questa decisione, anche se non risolve nessuno dei problemi imputati alla libera circolazione delle persone. Agli occhi di economiesuisse è chiaro che il malessere manifestato da una parte importante della popolazione nei confronti della libera circolazione delle persone non va assolutamente ignorato. Al posto di mettere in pratica misure temporanee con un effetto limitato, occorrerebbe concentrarsi per risolvere i problemi indotti dalla crescita demografica con strumenti durevoli. L'economia è pronta a contribuire alla ricerca di soluzioni. economiesuisse attende ora dal Consiglio federale un forte impegno per evitare, con gli strumenti classici della politica estera, un deterioramento delle relazioni bilaterali tra la Svizzera e l'UE.

Contatto:

Angelo Geninazzi
Responsabile economiesuisse per la Svizzera italiana
Telefono: 079 383 79 13
angelo.geninazzi@economiesuisse.ch



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