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economiesuisse - Il nuovo Presidente auspica la sostenibilità in tutti i settori
Conferenza stampa annuale: sostenibilità e agenda politica economica 2013

Zürich (ots) - La sostenibilità sarà il tema prioritario del primo anno del mandato di Rudolf Wehrli. E' quanto annunciato dal nuovo Presidente di economiesuisse durante la conferenza stampa annuale dell'organizzazione mantello a Zurigo. La sostenibilità non si riduce alla dimensione ecologica, ha precisato Wehrli, poiché anche le questioni economiche e sociali sono molto importanti. Wehrli ha passato in rassegna i principali temi del 2013 sulla base di queste tre dimensioni. «Finanze pubbliche equilibrate sono la base per uno sviluppo sostenibile». La situazione della Svizzera è buona, grazie al freno all'indebitamento. Considerati i problemi riscontrati dalle assicurazioni sociali, è però prevedibile un aumento dell'indebitamento. Bisogna pertanto estendere il freno all'indebitamento alle assicurazioni sociali per evitare l'indebitamento incontrollato che incombe.

A proposito di sostenibilità sociale, Rudolf Wehrli sostiene il rafforzamento del sistema duale di formazione professionale. «Questo garantisce prospettive professionali ad ampi strati della popolazione, con una grande permeabilità verticale.» Wehrli ha inoltre sottolineato che se la Svizzera, paese dai salari elevati, intende restare ai vertici anche in futuro, essa ha bisogno di manodopera altamente qualificata a tutti i livelli - in particolare nei settori MINT. Tuttavia, è un dovere dell'economia aiutare le persone che incontrano difficoltà a trovare il loro posto in questo sistema. Per questo economiesuisse, in collaborazione con l'Unione svizzera degli imprenditori, sostiene le iniziative a favore dei giovani senza formazione, dei disoccupati di lunga durata e dei lavoratori anziani.

L'iniziativa Minder minaccia gli impieghi Nel suo intervento, Rudolf Wehrli ha ricordato il dibattito suscitato dall'iniziativa Minder. Le motivazioni dei promotori dell'iniziativa sono comprensibili, ma il progetto va ben oltre l'obiettivo. «L'iniziativa indebolisce l'economia svizzera, crea incertezza giuridica, limita la libertà imprenditoriale, compromette l'interazione tra piccole e grandi imprese in Svizzera e mette in pericolo numerosi posti di lavoro.» Il controprogetto indiretto è più efficace e agisce più rapidamente dell'iniziativa «contro le retribuzioni abusive».

Nel settore della sostenibilità ecologica, i temi prioritari sono principalmente la strategia energetica 2050 della Confederazione, ma anche il finanziamento dei trasporti. L'economia segue con preoccupazione i lavori relativi alla strategia energetica 2050. «Il progetto del Consiglio federale minaccia la competitività della Svizzera», ha ribadito Wehrli. La strategia energetica punta eccessivamente sul dirigismo statale, invece di rafforzare il mercato. «Abbiamo bisogno di potenziare i legami internazionali, di un'ulteriore apertura del mercato e di uno sviluppo accelerato della rete.» Nel settore dei trasporti, gli utenti sono confrontati a numerosi incentivi finanziari non opportuni. «La mobilità è troppo a buon mercato in generale, ragione per la quale il traffico aumenta costantemente», ha dichiarato Rudolf Wehrli. Le conseguenze sono un sovraccarico del traffico sulle reti stradali e ferroviarie, un'espansione urbana incontrollata e lo spreco di risorse. economiesuisse proporrà dunque il suo concetto di Mobility Pricings esteso a tutti i vettori di trasporto e nel quale l'utente - della ferrovia e della strada - assuma completamente costi. Quale misura intermediaria, occorrerà fissare dei prezzi che rispettino maggiormente il principio di causalità nei trasporti pubblici e ricorrere più sistematicamente ai modelli di partenariato pubblico-privato per progetti concernenti la rete stradale e altri progetti infrastrutturali.

Un anno pesante dal punto di vista della politica economica Pascal Gentinetta, Direttore di economiesuisse, ha poi esposto i principali elementi dell'agenda economica 2013. Dopo l'iniziativa Minder, un altro attacco sarà sferrato contro il modello al quale la Svizzera deve il proprio successo con l'iniziativa «1:12». «economiesuisse si impegnerà a favore di un regime economico liberale e combatterà fermamente l'iniziativa dei giovani socialisti», ha dichiarato Pascal Gentinetta. La terza riforma dell'imposizione delle imprese nel contesto della controversia fiscale con l'UE, il consolidamento degli accordi bilaterali e la mobilitazione dell'economia per combattere le iniziative dannose contro l'immigrazione costituiscono altri punti forti.

Contatto:

Angelo Geninazzi
Responsabile economiesuisse per la Svizzera italiana
Telefono: 079 383 79 13
angelo.geninazzi@economiesuisse.ch



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