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economiesuisse - Una politica finanziaria sostenibile è il miglior investimento per il futuro

Zürich (ots) - Una politica finanziaria sostenibile, un freno all'indebitamento, una fiscalità moderata e investimenti privati - queste sono le colonne portanti della ricetta di successo della Svizzera. Con le rivendicazioni per un aumento della spesa pubblica e un aumento delle imposte, i sindacati vogliono lasciare la strada maestra coronata da successo. Essi si orientano alla politica degli Stati esteri, completamente indebitati. economiesuisse si oppone con fermezza a questi propositi.

Durante l'odierna conferenza stampa, il sindacato Travail.Suisse ha rivendicato imposte più alte e più spesa pubblica. Il sindacato parte da assunti sbagliati per i quali la quota fiscale in Svizzera sarebbe molto bassa.

Con tutti i contributi obbligatori, la quota fiscale svizzera è già relativamente alta La quota fiscale secondo le direttive dell'OCSE - sulle quali si basa il sindacato - esclude i contributi obbligatori percepiti tramite attori privati. economiesuisse ha calcolato la quota fiscale considerando tutti i contributi. Nel 2010 essa superava il 40% e si situava addirittura al di sopra della media dell'OCSE. Nel 2011 la quota fiscale - a causa dell'aumento dell'IVA, dei contributi dell'assicurazione disoccupazione (AD) e delle indennità di perdita di guadagno (IPG) nonché del percentuale di solidarietà per alti redditi - è ulteriormente aumentata.

Il contributo fiscale delle imprese è aumentato massicciamente. Negli ultimi anni è aumentato massicciamente soprattutto il gettito relativo all'imposta sulle persone giuridiche. Tra il 1985 e il 2009 esso è aumentato dall'1,7 al 3,2% del PIL. In totale la quota dei contributi delle imprese sul totale dei gettiti (compresi i contributi dei datori di lavoro) è aumentato dal 17 al 22%. Nel calcolo delle entrate, la Confederazione parte dal presupposto che anche l'anno prossimo il ricavato dell'imposta sugli utili delle imprese aumenti.

L'attrattività della piazza economica incentiva gli investimenti dell'economia privata In Svizzera gli investimenti privati sono nettamente superiori rispetto ad altri Stati. Da noi l'economia privata è all'origine di tre quarti di tutte le spese per la ricerca e lo sviluppo. Tuttavia economiesuisse sostiene anche un aumento delle spese della Confederazione nel settore della formazione e della ricerca. Per questo però non occorre un aumento delle imposte ma piuttosto una definizione delle priorità delle spese pubbliche e riforme strutturali.

Urs Furrer, Membro della Direzione di economiesuisse sottolinea: "Il migliore investimento per il futuro è una politica economica sostenibile e un contesto fiscale attrattivo". Attualmente si tratta di difendere l'attrattività della nostra piazza finanziaria per le imprese attive a livello internazionale. Se questo non succederà, la crescita verrà limitata, unitamente ai posti di lavoro e ai gettiti fiscali. Una riforma della fiscalità delle imprese per rafforzare la piazza economica gode dunque della massima priorità.

Contatto:

Angelo Geninazzi
Telefono: 079 383 79 13
e-mail: angelo.geninazzi@economiesuisse.ch



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