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economiesuisse - La Svizzera sostiene gli accordi fiscali

Zürich (ots) - La palla è ora nel campo della Germania

La Cancelleria federale ha annunciato che i referendum contro gli accordi conclusi con la Germania, l'Austria e la Gran Bretagna sono falliti. Il fatto che l'Azione per una Svizzera neutrale e indipendente (ASNI) e i Giovani socialisti non siano riusciti a raccogliere le firme necessarie, nonostante la loro grande esperienza, la loro buona organizzazione e il sostegno di altri partner, mostra chiaramente che la Svizzera sostiene gli accordi con i tre paesi. In effetti, questi accordi offrono una soluzione pragmatica ed equa per risolvere i problemi del passato in relazione ai patrimoni non tassati di clienti stranieri e pongono fine ai conflitti fiscali.

I Parlamenti nazionali dell'Austria e della Gran Bretagna hanno già accettato gli accordi e pertanto questi ultimi potranno entrare in vigore al 1° gennaio 2013. Nel caso della Germania, la palla è ora nel campo delle due Camere parlamentari tedesche, che devono ancora approvare l'accordo. Dopo la chiara decisione della Svizzera, spetta ora alla Germania fare in modo, con un deciso sì, che i patrimoni dei suoi cittadini vengano tassati in maniera regolare e che la vertenza sia definitivamente risolta. Se, per contro, la Germania dovesse rifiutare questa soluzione equa e pragmatica, essa dovrà assumersu la responsabilità di questo insuccesso.

Contatto:

Angelo Geninazzi 
Responsabile economiesuisse per la Svizzera italiana
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