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economiesuisse - Sì ai tre accordi fiscali, no a un divieto eccessivo del fumo

Zürich (ots) - Il Comitato di economiesuisse si è espresso oggi in merito alle votazioni dei prossimi mesi concernenti la politica economica. L'organizzazione mantello dell'economia rifiuta l'iniziativa «Protezione contro il fumo passivo» che sarà posta in votazione il 23 settembre. Per contro, economiesuisse sostiene risolutamente gli accordi fiscali conclusi con la Germania, l'Austria e la Gran Bretagna. Se il referendum dovesse riuscire, il voto su questi accordi avrà luogo il 25 no-vembre.

La vertenza relativa ai patrimoni non tassati dei clienti privati stranieri, clienti di banche svizzere, pesa da tempo sulle relazioni con diversi Stati e nuoce alla piazza finanziaria. L'introduzione di un'imposta liberatoria, come prevedono gli accordi con la Germania, l'Austria e la Gran Bretagna attenua questo conflitto, senza che la Svizzera debba abbandonare la protezione della sfera privata dell'insieme dei clienti delle banche. Gli accordi regolano non solo le modalità dell'imposta liberatoria futura, bensì anche tutti i dossier ereditati dal passato. Essi chiariscono la situazione e pongono fine alle vertenze fiscali con partner economici importanti. La piazza finanziaria e tutta l'economia ne beneficiano. Considerato quanto precede, il Comitato di economiesuisse difende con convinzione il sì ai tre accordi.

La Federazione delle imprese svizzere respinge, per contro, l'iniziativa «Protezione contro il fumo pas-sivo». Quest'ultima vuole vietare, a livello nazionale, il fumo in tutti i posti di lavoro nonché nei luoghi pubblici. In caso di accettazione, sarebbe perfino rigorosamente vietato fumare in un posto di lavoro previsto per una sola persona e nelle camere d'albergo, ciò che è esagerato. Inoltre, le competenze sarebbero trasferite dai cantoni alla Confederazione, senza che ciò sia necessario, e le libertà, come quella delle persone che vivono nelle case di riposo, sarebbero ridotte in maniera sproporzionata. eco-nomiesuisse è convinta che la legge federale, entrata in vigore nel 2010 e ampiamente accettata, ga-rantisca una sufficiente protezione della popolazione per quanto concerne il fumo passivo.

Contatto:

Ursula Fraefel
Telefono: +41 79 505 52 87
E-mail: ursula.fraefel@economiesuisse.ch


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