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economiesuisse - Immigrazione: analisi azzeccata del Consiglio federale

Zürich (ots) - Le associazioni economiche prendono atto con favore che il Consiglio federale si oppone convinto all'iniziativa dell'UDC "contro l'immigrazione di massa" senza presentare un controprogetto. Nel suo ampio rapporto il Governo federale dimostra in modo plausibile che la Svizzera ha approfittato negli scorsi anni dall'immigrazione. Vengono giustamente anche evidenziati i problemi che la crescita demografica porta con sé. In questo contesto sono necessari spunti che permettano di trovare una soluzione senza buttare il bambino con l'acqua sporca.

La popolazione svizzera non cresce soltanto in termini di numeri; essa necessita viepiù di mobilità e spazi abitativi. Una forte limitazione dell'immigrazione, come richiesto dall'iniziativa dell'UDC "contro l'immigrazione di massa", può risolvere alcuni problemi di capacità. L'applicazione dell'iniziativa si ripercuoterebbe negativamente sull'economia e sul benessere in Svizzera poiché le nostre imprese dipendono dalla possibilità di reclutare manodopera qualificata dai paesi dell'UE. Lo sviluppo degli ultimi anni ha dimostrato che l'immigrazione aumenta solamente se in Svizzera vengono creati nuovi posti di lavoro. Al contrario, i vantaggi della competitiva piazza economica svizzera possono essere sfruttati solamente se vi è una disponibilità sufficiente di manodopera.

Affrontare i problemi di capacità in modo pragmatico

L'Unione Svizzera degli Imprenditori ed economiesuisse salutano dunque con favore la chiara posizione del Consiglio federale nell'ambito della politica di immigrazione. La disdetta dell'accordo di libera circolazione delle persone con l'UE non è una soluzione praticabile. Altro contrario: come pubblicato mercoledì nel rapporto, la via bilaterale verrebbe minacciata nel suo insieme con conseguenze gravi per lo sviluppo della Svizzera. Tra i diversi argomenti vengono identificati anche alcuni problemi collaterali indotti dall'immigrazione, soprattutto nei settori delle infrastrutture, della pianificazione del territorio e del mercato immobiliare. Le associazioni economiche condividono il parere secondo il quale vanno innanzitutto analizzate le conseguenze e l'applicazione delle riforme varate finora e, ad esempio nel caso del traffico ferroviario, la necessità di creare nuove capacità mediante lo sfruttamento ottimale delle infrastrutture disponibili.

Contatto:

Unione svizzera degli Imprenditori: Thomas Daum, Direttore, Tel. 079
438 06 61
economiesuisse: Jan Atteslander, Membro della direzione, Tel. 044 421
35 35



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