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economiesuisse - Chiaro riconoscimento a favore della piazza economica svizzera

Zürich (ots) - economiesuisse si rallegra del netto rifiuto dell'iniziativa sulle vacanze

I cittadini hanno preso coscienza dei danni che l'iniziativa sulle vacanze avrebbe potuto comportare. Essi hanno rifiutato a netta maggioranza di iscrivere nella Costituzione un diritto alle vacanze rigido di sei settimane. Questo rifiuto è un voto a favore della competitività delle imprese svizzere, in particolare di quella delle PMI.

Oggi, il popolo e i Cantoni si sono opposti chiaramente a fissare nella Costituzione un diritto a sei settimane di vacanza. L'accettazione dell'iniziativa sulle vacanze avrebbe avuto conseguenze negative sulla competitività delle imprese. L'industria dei fornitori nonché le piccole e medie imprese che contano meno di 250 dipendenti sarebbero state duramente colpite dall'iniziativa. Le imprese svizzere devono già lottare duramente, dal momento che sono confrontate con il franco forte e costi della manodopera molto elevati nel confronto internazionale. Un aumento dei costi salariali avrebbe indebolito ulteriormente la nostra competitività in un momento di crisi.

Il netto rifiuto dell'iniziativa sulle vacanze rappresenta anche un voto a favore di un diritto del lavoro liberale e di soluzioni negoziate tra i partner sociali. In Svizzera, il diritto alle vacanze è attualmente di cinque settimane in media, ciò che è nettamente superiore al minimo legale di quattro settimane. Il dialogo tra partner sociali funziona - grazie alle convenzioni collettive di lavoro e alle regolamentazioni interne di numerose imprese, molti lavoratori approfittano già ora di soluzioni adeguate in base alle necessità delle varie categorie. Con la sua regolamentazione rigida, l'iniziativa sulle vacanze avrebbe minacciato numerosi impieghi e reso un pessimo servizio alle imprese e ai lavoratori. economiesuisse si rallegra della decisione del popolo e dei Cantoni.

Un voto a favore del mercato, anche per i libri I cittadini hanno compreso che il prezzo unico del libro non può garantire la diversità dei libri né tanto meno proteggere le librerie. Il commercio del libro funziona bene e una regolamentazione statale non è necessaria. Il prezzo unico del libro avrebbe indotto una distorsione della concorrenza sul mercato del libro e rincarato i prezzi in Svizzera - a scapito dei consumatori. Il rifiuto di istituire un cartello è un segnale a favore dell'intensificazione della concorrenza e contro il livello elevato dei prezzi in Svizzera. economiesuisse si sente confortata nella propria politica e si rallegra del rifiuto alla reintroduzione del prezzo unico del libro.

Limitare i danni causati dall'iniziativa sulle residenze secondarie economiesuisse deplora che il popolo e i Cantoni abbiano accettato l'iniziativa sulle residenze secondarie che penalizza le regioni turistiche e ostacola lo sviluppo dei Comuni. Numerosi impieghi e una parte delle entrate fiscali delle regioni periferiche sono minacciate. Occorre limitare i danni che causerà l'iniziativa con una politica di pianificazione del territorio basata sul lungo termine. Per poterlo fare, occorre definire precisamente cos'è una residenza secondaria. Il legislatore è invitato a tener conto dei bisogni delle regioni interessate e ad evitare il più possibile nuovi oneri amministrativi.

Contatto:

Angelo Geninazzi
Responsabile economiesuisse per la Svizzera italiana
Telefono: 079 383 79 13
E-Mail: angelo.geninazzi@economiesuisse.ch



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