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economiesuisse - Non limitare l'OMC al ciclo di Doha

Zürich (ots) - L'ottava conferenza dei ministri dell'OMC avrà luogo a Ginevra dal 15 al 17 dicembre 2011. economiesuisse deplora che i negoziati condotti nell'ambito del ciclo di Doha siano bloccati e che l'accesso al mercato dei prodotti industriali e dei servizi non possa essere migliorato. L'OMC resta tuttavia garante della trasparenza, della lotta contro il protezionismo e di un sistema di scambio mondiale regolamentato. L'organizzazione deve essere rafforzata in queste funzioni di base.

I negoziati del ciclo di Doha per la liberalizzazione del commercio mondiale sono bloccati. Gli Stati Uniti, l'UE e i grandi paesi in via di sviluppo non segnalano ancora la necessaria volontà politica per concludere un accordo. Questo è deplorevole: un nuovo studio realizzato su richiesta della Commissione europea giunge alla conclusione che una liberalizzazione degli scambi di beni e servizi nonché formalità doganali più efficaci darebbero un impulso all'economia mondiale stimato in almeno 187 miliardi di dollari all'anno. Altri studi prevedono un impulso tra i 300 e i 700 miliardi. Nel difficile contesto economico attuale, questo stimolerebbe efficacemente la congiuntura e avrebbe un effetto positivo sulla creazione di benessere e di impieghi.

Sarebbe un errore limitare il ruolo dell'OMC al solo ciclo di Doha. L'Organizzazione mondiale del commercio crea regole trasparenti, generali e applicabili. Essa deve essere rafforzata e deve ritrovare la sua capacità d'azione. Secondo economiesuisse, sono prioritari i seguenti temi: 1. Lotta contro il protezionismo: durante il solo 2011, gli Stati hanno adottato oltre 130 misure di protezione discriminatorie. Occorre mantenere e rafforzare il meccanismo di sorveglianza dell'OMC, incaricato di esaminare le misure che limitano gli scambi all'importazione e all'esportazione. 2. Adesione della Russia all'OMC: la Russia è l'unica grande economia non ancora membro dell'OMC. La sua adesione lancerebbe non solo un segnale positivo per gli investimenti in Russia, ma andrebbe anche direttamente a favore dell'economia svizzera a seguito dell'abolizione dei dazi doganali sulle macchine, sui prodotti lattieri e sui prodotti chimici, nonché del miglioramento dell'accesso ai servizi. L'adesione costituirà anche un successo per la diplomazia elvetica che ha svolto un ruolo importante quale mediatore. 3. Appalti pubblici: dal momento che i paesi industrializzati come il Giappone e gli Stati Uniti assumono impegni importanti in materia di accesso al mercato, occorre moltiplicare gli sforzi per trovare un consenso sulla revisione dell'accordo dell'OMC relativo agli appalti pubblici (GPA). Questo faciliterebbe l'adesione a questo accordo di altri paesi come la Cina, l'India o la Russia. 4. Riforme istituzionali: per rafforzare l'OMC, è necessario rivedere il meccanismo del regolamento delle controversie e consolidare il segretariato. 5. Pragmatismo: quando, in un determinato settore, alcune decisioni sono oggetto di un consenso, occorre applicarle senza indugi. Questo vale tra l'altro per la soppressione degli ostacoli al commercio non tariffali e le agevolazioni del commercio. Inoltre, occorre riprendere i negoziati nell'ottica della soppressione plurilaterale dei dazi doganali sulle macchine o i prodotti chimici (accordi detti settoriali). 6. Nuovi temi: l'OMC deve considerare l'evoluzione delle condizioni quadro dell'economia mondiale ed elaborare delle regole - in stretta collaborazione con l'economia - per gli investimenti, la concorrenza, le sovvenzioni nel settore dei servizi e le materie prime.

L'economia svizzera sostiene pienamente l'OMC quale garante di un commercio mondiale trasparente e regolamentato. Inoltre, essa invita i partecipanti ai negoziati di dar prova della volontà politica necessaria per proseguire la liberalizzazione multilaterale del commercio.

Contatto:

Angelo Geninazzi
Responsabile economiesuisse per la Svizzera italiana
Telefono: 079 383 79 13
E-Mail: angelo.geninazzi@economiesuisse.ch



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