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economiesuisse - Gli Svizzeri sono contrari a nuove spese e a più imposte

Zürich (ots) - Risultati del monitor finanziario 2011

Nonostante le eccedenze dei budget pubblici, una netta maggioranza dei cittadini svizzeri aventi diritto di voto sostengono una politica finanziaria e fiscale moderata. Il mantenimento del freno all'indebitamento raccoglie quasi l'unanimità. Per contro, una grande maggioranza dei cittadini aventi diritto di voto si oppone a nuove spese. Anche l'introduzione di nuove imposte non raccoglie la maggioranza dei favori. Gli ambienti politici devono tener maggiormente conto delle chiare esigenze della popolazione.

L'organizzazione mantello dell'economia svizzera ha pubblicato, in collaborazione con l'istituto di ricerca gfs.bern il suo quarto monitor finanziario. Questa pubblicazione presenta i risultati di un'inchiesta annuale sulla politica finanziaria e fiscale della Svizzera. Il monitor finanziario misura, come un sismografo, le sensibilità dell'opinione pubblica sulle questioni di politica finanziaria e fiscale e serve da riferimento per il mondo politico.

No a spese supplementari e a nuove imposte A otto anni dalla sua istituzione, il freno all'indebitamento continua a beneficiare di un ampio sostegno in seno alla popolazione. Quasi il 90% delle persone interrogate sono favorevoli al suo mantenimento. L'86% di queste si oppone inoltre a nuovi compiti da parte della mano pubblica, in particolare se questi sono accompagnati da un aumento delle imposte. L'aumento delle spese non trova consensi in nessun settore. Lo Stato deve al contrario svolgere i propri compiti in maniera ottimale con le risorse a disposizione. Nell'eventualità di un'eccedenza del budget, il 59% degli interpellati vorrebbe innanzitutto ridurre i debiti, mentre il 29% vorrebbe come prima cosa ridurre le imposte. Solo il 6% dei cittadini si dice invece favorevole ad un utilizzo degli avanzi nell'ambito di nuovi compiti statali. In caso di deficit, la priorità va a una riduzione delle spese. Secondo Urs Furrer, Responsabile delle questioni di politica finanziaria e fiscale presso economiesuisse, «il Monitor finanziario 2011 conferma l'atteggiamento prudente degli Svizzeri in materia di politica finanziaria e fiscale, anche in presenza di eccedenze».

Contraddizione con la politica finanziaria attuale L'opinione pubblica non sostiene l'allentamento della disciplina finanziaria né le numerose nuove imposte previste. L'84% delle persone interrogate ritiene che, al di là della crisi finanziaria e fiscale, la propensione a spendere dei politici ha contribuito al forte aumento dell'indebitamento in numerosi Stati europei. Di fronte alla moltitudine delle sfide da affrontare - ad esempio il finanziamento futuro delle assicurazioni sociali e dei trasporti - e tenuto conto dell'opinione dei cittadini, le autorità devono mettere in campo una politica finanziaria restrittiva. Urge dunque la realizzazione delle riforme strutturali.

Contatto:

Angelo Geninazzi, Responsabile economiesuisse per la Svizzera 
italiana
Telefono: 079 383 79 13, E-Mail: angelo.geninazzi@economiesuisse.ch


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