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economiesuisse - Sono necessarie ulteriori misure di consolidamento
A proposito del programma di consolidamento e dell'esame dei compiti

Zürich (ots) - economiesuisse sostiene il Consiglio federale per quanto concerne il programma di consolidamento 2011-2013, ma ritiene che si tratti di una soluzione minimale. L'esame dei compiti resta poco concreto. L'organizzazione mantello dell'economia chiede sgravi supplementari sostanziali e presenta proposte concrete. Margini di manovra di politica finanziaria devono essere l'obiettivo. La Federazione delle imprese svizzere sostiene la proposta del Consiglio federale concernente il programma di consolidamento 2011-2013 e l'esame dei compiti, ma ritiene che questa rappresenti soltanto una soluzione minimale. Secondo Christoph Schaltegger, membro della Direzione di economiesuisse, «i problemi riscontrati attualmente da numerosi paesi europei in relazione al loro indebitamento mostrano l'importanza di una politica finanziaria sostenibile per il futuro della nostra economia». Siccome le misure proposte nell'ottica del rispetto del freno all'indebitamento sono sufficienti, occorre metterle in atto o compensarle con misure che abbiano un effetto equivalente dal lato delle spese. economiesuisse si oppone per principio ad un nuovo aumento dell'imposta sul tabacco. economiesuisse chiede inoltre misure di consolidamento supplementari e presenta proposte concrete. Si tratta di ridurre durevolmente il budget della Confederazione di 500 milioni di franchi supplementari ogni anno. Considerati i numerosi e incombenti aumenti di oneri, gli sforzi supplementari devono essere di circa 3 miliardi di franchi. Per poter garantire l'attrattività della piazza economica svizzera, occorre inoltre adottare misure incisive in materia di politica fiscale. Affinché tali misure siano possibili, è necessario creare un sufficiente margine di manovra in materia di politica finanziaria. Nell'ottica di un finanziamento a lungo termine delle assicurazioni sociali statali, economiesuisse chiede l'introduzione di una regola di finanziamento durevole, su esempio del freno all'indebitamento. Per quanto concerne l'esame dei compiti, il Consiglio federale ha riconosciuto che sono necessarie riforme strutturali nei principali settori di compiti. economiesuisse se ne rallegra, poiché queste riforme sono indispensabili per una politica finanziaria sostenibile. Nonostante debutti promettenti, il programma per la riduzione delle spese è lungi dall'essere soddisfacente. Le proposte costituiscono per la maggior parte solo delle dichiarazioni d'intenti e la riduzione ottenuta grazie alle misure concrete è debole. Si può pertanto criticare il fatto che il profilo scelto dal Consiglio federale per stabilire delle priorità nei compiti della Confederazione non sia stato oggetto di un vero dibattito pubblico. Contatto: Angelo Geninazzi Telefono: 091 922 82 12, angelo.geninazzi@economiesuisse.ch

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