Alpen-Initiative

Borsa dei transiti alpini Uno studio conferma la sua fattibilità

Altdorf (ots) - La borsa dei transiti alpina proposta dall’Iniziativa delle Alpi è realizzabile sia dal punto di vista tecnico che da quello pratico. Essa contribuirebbe al raggiungimento dell’obiettivo del trasferimento del traffico pesante su ferrovia, in modo economicamente efficiente e privo di discriminazioni. Lo ha confermato uno studio pubblicato di recente, svolto su incarico della Confederazione, la cui concretizzazione compete adesso al Consiglio federale. Il rapporto degli esperti ha esaminato due sistemi: uno di prenotazione („Management degli Slot tramite prezzi dinamici”) e la borsa dei transiti alpini proposta dall’Iniziativa delle Alpi („Cap- and-trade“). Gli specialisti sono del parere che entrambi i sistemi sono realizzabili. Il sistema di prenotazione non contribuisce però in alcuna misura a raggiungere l’obiettivo del trasferimento, limitandosi a permettere di evitare le code di autocarri pesanti. Invece, il modello di borsa dei transiti alpini permette di puntare decisamente all’obiettivo del trasferimento. Lo studio costituisce un importante passo avanti e il Consiglio federale deve adesso dare il via alla sua concretizzazione, approfittando dell’occasione che gli sarà data dalla legge di applicazione dell’articolo costituzionale sulla protezione delle Alpi. Gli esperti della Ecoplan e di RappTrans suppongono che la realizzazione della borsa dei transiti alpini richieda un cambiamento dell’accordo bilaterale si trasporti terrestri. La questione non è però stata approfondita dal punto di vista giuridico. Secondo l’Iniziativa delle Alpi, l’ostacolo del limite massimo della fiscalità potrebbe essere aggirato distribuendo licenze gratuite per il transito su strada attraverso le Alpi a coloro che utilizzano anche la rotaia. Chi trasporta X tonnellate per ferrovia ha diritto ad una licenza per un trasporto stradale, che potrà utilizzare in prima persona oppure rivendere alla borsa. Il guadagno derivante dalla vendita rimarrà all’azienda e non andrà allo Stato. Del resto, l’UE aveva già allentato il divieto di contingentamento previsto dall’accordo sui trasporti terrestri accettando l’attuale sistema di dosaggio, che di fatto rappresenta una limitazione in termini quantitativi. La borsa dei transiti alpini funzionerebbe così: lo stato fissa il numero delle corse di mezzi pesanti all’anno che possono attraversare le Alpi (2009: 650'000). Per queste corse vengono emesse delle licenze („Tickets“), le quali possono essere vendute all’asta oppure distribuite quale bonus agli utenti della ferrovia. Queste licenze vengono messe all’asta sulla borsa dei transiti alpini, gestita via Internet. Il traffico pesante regionale verrebbe invece regolato da disposizioni speciali , come quelle attuali previste per il traffico S. Ulteriori informazioni: www.alpentransitboerse.ch Maggiori informazioni: Fabio Pedrina, presidente, (091) 825 31 07, (079) 249 29 42 Alpen-Initiative Für Rückfragen: Alf Arnold Telefon +41/41/870'97'81 oder +41/79/711'57'13 Weiter Infos: www.alpeninitiative.ch

Plus de communiques: Alpen-Initiative

Ces informations peuvent également vous intéresser: