Schweizerisches Rotes Kreuz / Croix-Rouge Suisse

La CRS partecipa al salvataggio dei profughi nel Mediterraneo

Bern (ots) - La Croce Rossa Svizzera (CRS) aumenta il suo aiuto per le persone in fuga e una sua delegata sanitaria partecipa ora alle operazioni di salvataggio dei profughi nel Mediterraneo. La CRS devolve inoltre 150 000 franchi per gli aiuti di emergenza nell'area mediterranea.

L'infermiera svizzera fa parte di un team di cinque collaboratori della Croce Rossa impegnati in alto mare a prodigare le prime cure mediche ai profughi soccorsi nel Mediterraneo. Due team della Croce Rossa operano su due navi che effettuano regolari azioni di pattugliamento delle acque. Le operazioni di soccorso si svolgono in collaborazione con MOAS (Migrant Offshore Aid Station), un'organizzazione maltese fondata nel 2013 per salvare i profughi naufraghi nel Mediterraneo.

Dall'inizio del 2016 oltre 3000 persone hanno perso la vita nella pericolosa traversata del Mediterraneo verso l'Europa. In risposta al ripetersi di queste tragedie la Federazione internazionale delle Società della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa ha di nuovo aumentato il proprio impegno in Italia. A ciò ha partecipato anche la CRS con un contributo di personale e denaro. Viene così potenziato l'aiuto di emergenza ai rifugiati prestato già da anni dalla Croce Rossa Italiana. L'intervento della Croce Rossa si era concentrato finora nell'assistenza ai profughi al loro arrivo in Italia e nei campi di accoglienza distribuiti in tutto il Paese. Dallo scorso mese di giugno l'organizzazione partecipa anche alle operazioni in mare.

«Già nelle mie prime 24 ore a bordo della nave abbiamo tratto in salvo più di 300 persone. Erano completamente stremate, ma allo stesso tempo felici di essere finalmente al sicuro. Andare a soccorrere i profughi direttamente in mare è nostro dovere umanitario», dice Nicole Rähle, la delegata sanitaria della CRS.

Sostegno anche in Grecia, Libano e Siria L'aiuto di emergenza nel Mediterraneo integra il lavoro già svolto dalla CRS per le persone in fuga. Il personale sanitario e gli esperti di logistica della CRS assistono i rifugiati anche in Grecia, mentre nel sudovest della Sira la CRS gestisce un progetto sanitario per gli sfollati. Da diversi anni l'organizzazione opera inoltre in Libano - dove si trovano oltre un milione di profughi siriani - distribuendo beni di prima necessità e denaro, e migliorando l'assistenza medica.

La CRS è grata per qualsiasi donazione

Conto postale CRS 30-9700-0 Menzione: Persone in fuga (IBAN CH97 0900 0000 3000 97000 0)

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Contatto:

Katharina Schindler, Comunicazione Cooperazione internazionale CRS 
Tel. 031 387 73 41 / 076 309 43 71


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