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Radiografia dell'ambiente in Svizzera

Berna (ots) - L'Ufficio federale dell'ambiente, delle foreste e del paesaggio UFAFP e l'Ufficio federale di statistica UST hanno presentato l'ultimo rapporto sullo stato dell'ambiente in Svizzera. Conclusione: sono stati compiuti alcuni passi in avanti, ma resta ancora molto da fare. Il rapporto, che viene pubblicato all'incirca ogni quattro anni dagli Uffici competenti, illustra compiutamente lo stato dell'ambiente in Svizzera. Il rapporto appena pubblicato si divide in due volumi. Il volume di circa 350 pagine curato dall'UFAFP riassume la situazione ambientale, fornendo numerosi esempi concreti e possibili prospettive per il futuro. L'UFAFP focalizza la propria attenzione non solo sulla soluzione sostenibile dei problemi noti, ma anche sui nuovi pericoli per l'ambiente. Il volume curato dall'UST fornisce dati statistici e fatti dettagliati su ogni aspetto rilevante dell'ambiente. L'UST si è posto l'obiettivo di gestire in modo approfondito i dati relativi all'ambiente, poiché le informazioni statistiche contribuiscono notevolmente a capire le condizioni attuali e future dell'ambiente e a riconoscere tempestivamente i problemi che potranno insorgere negli anni a venire. «L'ambiente è un bene troppo prezioso per lasciare che gli interventi siano demandati alla pura intuizione. Per questo c'è bisogno di basi statistiche affidabili», ha sottolineato Adelheid Bürgi-Schmelz, direttrice dell'UST, in occasione della presentazione del rapporto a Berna. Fra le informazioni più importanti contenute nell'ultimo rapporto sull'ambiente troviamo che, anche grazie agli importanti sforzi profusi dall'economia a favore di una produzione più pulita, negli ultimi anni l'ecoefficienza è migliorata in molti settori, l'inquinamento atmosferico è stato ridotto e le acque sono diventate più pulite. A questa situazione si contrappongono tuttavia le conseguenze dell'aumento irrefrenabile del traffico. Il 34 per cento delle emissioni di anidride carbonica è dovuto al traffico motorizzato, traffico aereo internazionale escluso. Anche la costante crescita degli agglomerati urbani rappresenta come in passato un grave danno per l'ambiente. Ogni secondo in Svizzera 0,86 metri quadri di terreno vengono edificati. Il rapporto sull'ambiente 2002 getta uno sguardo anche sul futuro. La tecnica e i progressi consentiranno di migliorare ulteriormente l'ecoefficienza, ossia di inquinare meno l'ambiente per ogni bene prodotto, ma comporteranno anche nuovi rischi per l'ambiente, come la rapida diffusione dei campi elettromagnetici, gli effetti della biotecnologia e dell'ingegneria genetica, o l'uso di nuove sostanze chimiche di cui non si conosce ancora a sufficienza l'impatto sull'ambiente. «Malgrado i progressi compiuti, la pressione sulla natura e sull'ambiente continua ad aumentare», ha affermato Philippe Roch, direttore dell'UFAFP, in occasione della presentazione del rapporto. «Dobbiamo proseguire il nostro impegno sia a livello politico che tecnico e ripensare fondamentalmente la protezione dell'ambiente nei prossimi anni, cercando di fare chiarezza sulle priorità sociali.» L'opera in due volumi pubblicata congiuntamente dall'UFAFP e dall'UST fornisce tutta una serie di informazioni, sfondi e spunti alla riflessione per tutti coloro che si interessano all'ambiente. I testi e i grafici sono stati elaborati in modo da poter essere utilizzati anche come materiale didattico nelle scuole. ots Originaltext: UFAFP Internet: www.newsaktuell.ch Contatto: Philippe Roch, direttore dell'UFAFP tel. +41/79/277'51'88 Bruno Oberle, vicedirettore UFAFP tel. +41/31/322'24'94 Adelheid Bürgi-Schmelz, direttrice UST tel. +41/31/323'60'01 Peter Glauser, capo sezione Ambiente UST tel. +41/31/323'62'53 UFAFP Ufficio federale dell'ambiente, delle foreste e del paesaggio Servizio stampa UST Ufficio federale di statistica Servizio informazioni

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