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Parere del Consiglio federale in merito al progetto di legge sull'ingegneria genetica

    Berna (ots) - Il Consiglio federale ha preso atto della nuova concezione elaborata dalla Commissione della scienza, dell'educazione e della cultura del Consiglio degli Stati (CSEC-S) nell'ambito della Gen-Lex. Il Governo è del parere che l'ingegneria genetica nel settore non umano possa essere disciplinata anche da una nuova legge specifica.

    Il Consiglio federale non avanza pertanto obiezioni di principio riguardo alla nuova concezione proposta dalla CSEC-S, che prevede di riassumere in una nuova legge federale sull'ingegneria genetica nel settore non umano le disposizioni finalizzate alla protezione delle persone e dell'ambiente dai pericoli dell'ingegneria genetica. Le proposte della Commissione intendono rafforzare la sicurezza nel settore dell'ingegneria genetica. Il Consiglio federale condivide ampiamente la proposta. È quanto ha comunicato alla Commissione nella lettera allegata.

    Nel suo messaggio del 1º marzo 2000 alle Camere federali, il Consiglio federale aveva previsto di modificare la legge sulla protezione dell'ambiente al fine di integrare il diritto vigente nell'ambito dell'ingegneria genetica, come auspicato dalla mozione Gen-Lex (p. es. mediante l'introduzione di prescrizioni sul rispetto della dignità della creatura, l'istituzionalizzazione di una commissione d'etica, l'ampliamento della responsabilità civile).

ots Originaltext: UFAFP
Internet: www.newsaktuell.ch

Contatto:
Philippe Roch, direttore dell'Ufficio federale dell'ambiente, delle
foreste e del paesaggio (UFAFP), tel. +41 31 322 93 01

DATEC  Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti,
dell'energia e delle comunicazioni, Servizio stampa

Allegato:
Presa di posizione del Consiglio federale all'attenzione della CESC-S
(in tedesco e francese).



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