Office fédéral de l'agriculture

Aiuto alimentare internazionale e provvedimenti di sgravio del mercato

    Berna (ots) - Nella seduta odierna, il Consiglio federale ha deciso di stanziare 8,5 milioni di franchi per l'acquisto di carne bovina svizzera da destinare all'aiuto alimentare internazionale e per il finanziamento delle azioni d'immagazzinamento di carne di vitello.

    Nel mese di novembre 2000, la situazione sul mercato svizzero della carne bovina è precipitata a causa dei problemi sorti nei Paesi vicini in relazione alla crisi dell'ESB. La perdita di fiducia dei consumatori si è tradotta in un calo delle vendite di carne bovina che in certi casi è stato addirittura del 20 per cento. Ciò ha comportato una diminuzione dei prezzi alla produzione del 30 per cento circa. Da allora, 1600 tonnellate di carne bovina sono state temporaneamente allontanate dal mercato e immagazzinate, utilizzando i mezzi finanziari ordinari del Fondo per la carne.

    Le esportazioni nel quadro dell'aiuto alimentare internazionale sono un provvedimento straordinario di sgravio del mercato. Nel mese di gennaio 2001, la Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC) aveva ricevuto una richiesta in tal senso dalla Corea del Nord. A seguito di ciò, il 14 febbraio 2001 il Consiglio federale aveva dato via libera a un primo acquisto di carne bovina. Su incarico della Confederazione, a fine marzo Proviande aveva acquistato e consegnato alla DSC 712 tonnellate di carne di animali appena macellati. Durante questo periodo i prezzi dei torelli da macello sono saliti a 7.30 franchi il chilogrammo di peso alla macellazione. Da Pasqua sono purtroppo nuovamente scesi a 6.60 franchi.

    A causa dell'offerta notevole di vitelli da macello, tipica di questo periodo dell'anno, vi è una forte pressione anche sui prezzi alla produzione di questa categoria di animali. L'importo di 8,5 milioni di franchi stanziato oggi dal Consiglio federale verrà utilizzato per l'acquisto di almeno 700 tonnellate di carne bovina svizzera di animali appena macellati, in prevalenza animali da banco, da destinare all'aiuto alimentare internazionale. I fondi rimanenti potranno venir impiegati per il finanziamento delle azioni di immagazzinamento di carne di vitello conformemente alle disposizioni dell'ordinanza sul bestiame da macello. Per il finanziamento di queste misure la Confederazione non deve ricorrere a mezzi finanziari supplementari, poiché l'importo corrispondente viene bloccato nel quadro delle spese previste per il sostegno del mercato nel corso di quest'anno.

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