Secrétariat d'Etat à l'économie

Progetto di legge sulla lotta contro il lavoro nero

Berna (ots) - Convinto della necessità di migliorare e armonizzare gli strumenti di lotta contro il lavoro nero, il Consiglio federale ha trasmesso alle Camere federali un progetto di legge che, mediante varie misure, intende diminuire l'attrattiva del lavoro nero, in particolare rafforzando i controlli e inasprendo le sanzioni. Il lavoro nero è un fenomeno grave e dannoso. Esso è infatti all'origine di numerosi problemi: minaccia per la protezione dei lavoratori, distorsione della concorrenza in seno alle branche economiche, perdite di entrate per l'amministrazione fiscale e le assicurazione sociali, ecc. Importanti lavori preparatori condotti sia presso i Cantoni che presso diversi attori economici dimostrano che, dal profilo materiale, gli strumenti legislativi intesi a vietare il lavoro nero esistono e sono sufficienti, ma l'esecuzione pone invece dei problemi. In effetti, la nozione di lavoro nero comprende situazioni disparate (quali l'impiego clandestino di lavoratori stranieri, la non dichiarazione di attività lucrative al fisco o la mancata dichiarazione di lavoratori alle assicurazioni sociali) alle quali corrispondono una pluralità di leggi e di autorità d'esecuzione. Ne consegue che ogni autorità procede a controlli secondo una sistematica propria e senza alcun coordinamento con le altre autorità. Inoltre, ognuna di esse vigila solo sull'applicazione della «propria» legislazione. Il risultato di questa situazione è una dispersione di forze e l'assenza di una visione d'insieme della portata del fenomeno. Allo scopo di colmare queste lacune, il progetto prevede le seguenti quattro categorie di provvedimenti: - agevolazioni amministrative nel quadro delle assicurazioni sociali per facilitare la procedura di dichiarazione di attività economiche di portata limitata (servizi prestati nelle economie domestiche, attività saltuarie o molto limitate); - obbligo per i Cantoni di designare un servizio cantonale o una commissione di controllo con competenze allargate e possibilità per le parti sociali di partecipare all'applicazione degli strumenti che sono stati predisposti; - messa in rete dei dati amministrativi e obbligo di comunicare i risultati dei controlli dei datori di lavoro; - inasprimento delle sanzioni nel settore del diritto degli stranieri e delle assicurazioni sociali nonché introduzione di una nuova sanzione che consiste nella possibilità di esclusione dalle procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici. In un secondo tempo il progetto sarà completato con una campagna d'informazione, allo scopo di sensibilizzare gli attori economici coinvolti. ots Originaltext: seco Internet: www.newsaktuell.ch Contatto: Daniel Veuve, seco Direzione del lavoro Servizio giuridico Tel. +41/31/322'29'31

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