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Il Procuratore generale Roschacher a Bucarest

    Berna (ots) - Il procuratore generale Valentin Roschacher ha partecipato da sabato 12 a martedì 15 maggio 2001 alla seconda Conferenza paneuropea dei Procuratori generali d'Europa. La Conferenza, organizzata dal Consiglio d'Europa con partecipanti di 44 nazioni, si è svolta nella capitale romena Bucarest, ed era all'insegna di "armonizzazione e collaborazione delle procure a livello europeo".

    Misure di collaborazione nei confronti del crimine organizzato

    Questo incontro ad alto livello di responsabili del perseguimento penale provenienti da Stati membri o candidati od osservatori del Consiglio d'Europa, era dedicato ai continui sforzi per garantire i principi dello Stato di diritto nel perseguimento penale e all'incentivazione della collaborazione nell'assistenza giudiziaria internazionale. Il congresso faceva seguito alle basi e raccomandazioni concernenti il ruolo delle procure nel 21º secolo, elaborate lo scorso anno, e mirava tra l'altro a mettere a punto misure concrete per la collaborazione internazionale, specialmente nella lotta contro il crimine organizzato (CO).

    I diritti delle vittime nel procedimento penale: la Svizzera innovatrice

    Nel plenum è stato inoltre ampiamente trattato il tema concernente la collaborazione e ripartizione dei compiti praticate, nei suoi piú svariati modi, nei diversi paesi tra le autorità della polizia e del pubblico ministero nel perseguimento penale. E' stata messa in risalto la collaborazione tra le autorità svizzere di perseguimento penale e di polizia con i loro partner dell'Europa sudorientale nell'ambito della "Southeast European Cooperative Initivative" (SECI). Altro tema in discussione, il ruolo della parte lesa nel processo penale, a proposito del quale la Svizzera è stata piú volte citata quale paese in cui, a livello europeo, il ripensamento dei principi del perseguimento penale, in precedenza prevalentemente incentrati sul reo, ha fatto dei progressi per far spazio al sistema piú saggio che prende in conto i diritti delle vittime nel procedimento penale.

    "Memorandum of Understanding" con Italia, Romania e Bulgaria

Parallelamente alla parte ufficiale il procuratore pubblico della Confederazione, Valentin Roschacher, ha colto l'occasione di allacciare e approfondire, nel corso d'incontri e colloqui, contatti personali con diversi procuratori di paesi membri, molto importanti per garantire la reciproca fiducia e la continuità dell'assistenza giudiziaria internazionale. Nell'ambito della conferenza il procuratore federale Roschacher ha infatti avuto modo di conoscere il suo nuovo omologo romeno, Tanase Joita, coi suoi collaboratori. Ci sono stati colloqui anche con rappresentanti del ministero pubblico di Bulgaria, nonché con la delegazione delle autorità italiane antimafia. Con le autorità di perseguimento penale di questi tre paesi - Italia, Romania e Bulgaria - il procuratore pubblico della Confederazione intende firmare nei prossimi mesi, con il consenso del Consiglio federale, un "Memorandum of Understanding" sulla collaborazione nelle indagini concernenti l'attività internazionale del CO.

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