Ministère public de la Confédération

Terminata la visita a Berna de Giuseppe Scelsi

Riconoscimento per la collaborazione in materia di assistenza giudiziaria con la Svizzera

    Berna (ots) - È terminata la visita di lavoro di tre giorni che il procuratore pubblico Giuseppe Scelsi, di Bari (Italia) ha compiuto nel nostro paese. Al centro dei colloqui gli accertamenti riguardanti il caso Cuomo, che erano stati oggetto di diverse richieste di assistenza giudiziaria presentate dall'Italia alla Svizzera. Fra gli altri punti della discussione, condotta da parte svizzera dal procuratore pubblico Valentin Roschacher e dal sostituto del procuratore pubblico Claude Nicati, le questioni del perseguimento penale transfrontaliero e della collaborazione in materia di assistenza giudiziaria tra il nostro paese e l'Italia. Giuseppe Scelsi ha rinnovato il suo riconoscimento per gli sforzi della Svizzera nella lotta alla criminalità transfrontaliera.

    Accertamento dell'origine, probabilmente criminale, del denaro

    Nell'ambito di una domanda d'assistenza giudiziaria nel caso Cuomo, presentata dal procuratore pubblico di Bari, Giuseppe Scelsi, il Ministero pubblico della Confederazione ha interrogato negli ultimi giorni parecchie persone domiciliate in Svizzera. Il dottor Scelsi, con i suoi collaboratori della Direzione Investivativa Antimafia, era presente agli interrogatori. Si trattava di accertare l'origine di somme di denaro, presumibilmente sporco, arrivato in Svizzera tramite diverse società. Nello stesso contesto il procuratore pubblico italiano ha chiesto il sequestro di diversi documenti bancari e l'identificazione di relazioni bancarie. Inoltre egli ha presentato la domanda di sequestro dei valori patrimoniali di Gerardo Cuomo. Le ricerche presso gli istituti bancari sono in corso. In seguito alle rogatorie di cui sopra trasmesse dall'Ufficio federale di giustizia al Ministero pubblico della Confederazione, quest'ultimo ha ordinato in data 26 febbraio 2001 la perquisizione di diverse società in due Cantoni svizzeri (Ticino/Vaud) e l'ha eseguita in collaborazione con le polizie cantonali e con la polizia criminale federale. Tale iniziativa era in relazione con i provvedimenti predisposti dal procuratore pubblico Scelsi in Italia nell'ambito della stessa indagine.

    Rapporto della Commissione italiana antimafia

    Durante l'incontro con il procuratore pubblico della Confederazione, Valentin Roschacher, il magistrato italiano, membro della Direzione Distrittuale antimafia, ha espresso il suo ringraziamento alle autorità federali di perseguimento penale. In questa occasione ha ricordato che la Commissione antimafia del Parlamento italiano ha sottolineato con riconoscimento, in un rapporto trasmesso lo scorso marzo ai presidenti delle due camere del Parlamento, la buona collaborazione tra le autorità di perseguimento penale dei rispettivi paesi. Parimenti egli ha espresso soddisfazione per l'interesse e la posizione favorevole della Svizzera alla lotta contro la criminalità organizzata.

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Contatto: Hansjürg Mark Wiedmer, portavoce del Ministero pubblico
della Confederazione, tel. +41 31 322 81 69



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