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Revisione delle ordinanze del Consiglio federale nel settore delle telecomunicazioni

    Berna (ots) - Il Consiglio federale ha regolamentato in un'ordinanza la gestione dei nomi di dominio appartenenti al dominio «.ch». L'attribuzione dei nomi di dominio in Svizzera continuerà ad essere effettuata da un unico offerente, la fondazione Switch. Inoltre, sono stati presi in considerazione gli insegnamenti tratti dalla vendita all'asta delle concessioni UMTS.

    Nell'ultimo decennio, i nomi di dominio hanno acquistato, in quanto elementi d'indirizzo di Internet, un'importanza sempre crescente per la nostra economia. E' perciò divenuto indispensabile formalizzare in un'ordinanza la gestione dei nomi di dominio appartenenti al dominio «.ch». Tale è lo scopo principale della revisione dell'ordinanza concernente gli elementi d'indirizzo nel settore delle telecomunicazioni (ORAT). Su richiesta degli ambienti interessati, l'attribuzione dei nomi d'indirizzo in Svizzera continuerà ad essere riservata a un unico offerente (la Switch). Si è così rinunciato al modello basato sulla concorrenza, qual'era stato proposto in un avamprogetto.

    Le disposizioni dell'ORAT prevedono inoltre l'istituzione di un servizio di conciliazione al fine di combattere il «cybersquatting» dei nomi di dominio, ossia il fatto di riservare i nomi di dominio per rivenderli in seguito. Si è inoltre colta l'occasione di questa revisione per regolare le informazioni relative ai numeri attribuiti individualmente. Per poter lottare contro i comportamenti abusivi dei gestori di numeri del telechiosco (090x), l'Ufficio federale deve infatti avere la possibilità di rivelare ai consumatori, in determinate circostanze, l'identità dei gestori di quei numeri. Simili comportamenti si sono avuti in relazione ai cosiddetti software dialer: per l'utente non è sempre chiaro che l'accesso a pagine Internet a pagamento viene fatto attraverso i numeri 090x.

    Oltre a ciò, alcune disposizioni dell'ordinanza sui servizi di telecomunicazione (OST) sono state modificate in seguito alla messa all'asta delle concessioni UMTS. Così, in futuro, l'ottenimento di introiti adeguati sarà uno degli scopi della procedura per il rilascio di una concessione. Sono inoltre state fissate le condizioni che possono modificare, sospendere o interrompere la procedura di indizione di pubbliche gare. Queste modifiche sono una conseguenza delle analisi effettuate dall'ATEC e dalla delegazione delle finanze in base al rapporto sulla pubblica gara UMTS della ComCom dell'UFCOM.

ots Originaltext: ATEC
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