Département fédéral des finances

Prima indagine a livello svizzero

    Neuchâtel (ots) - Gli insegnanti delle scuole per le professioni del ramo sanitario. Secondo l'indagine condotta nel 1998 dall'Ufficio federale di statistica (UST) negli ambienti interessati, il corpo insegnante delle scuole che offrono formazioni di base nel ramo sanitario comprendeva circa 1800 persone, che occupavano circa 1400 posti di lavoro a tempo pieno ed impartivano l'insegnamento a circa 13'000 allievi. Questi insegnanti si distinguono dai loro colleghi delle scuole medie superiori e da quelli delle scuole professionali artigianali, industriali e commerciali per il diverso profilo, per la diversa organizzazione del lavoro, nonché per i salari generalmente meno elevati.

Il profilo: una solida formazione di base seguita da una qualificazione pedagogica

    Per la maggior parte degli insegnanti delle scuole per le professioni del ramo sanitario, l'insegnamento non rappresenta che la seconda fase della carriera professionale. Prima di accedervi, il 78% degli insegnanti ha concluso una formazione di base e il 12% una formazione superiore in una delle professioni del ramo. Tre quarti degli insegnanti hanno in seguito esercitato detta professione per almeno cinque anni. La formazione pedagogica viene spesso affrontata solo dopo l'inizio della nuova attività, in genere parallelamente all'esercizio dell'insegnamento e dopo il trentesimo anno d'età. Il 7% degli insegnanti ha assolto una formazione pedagogica universitaria, il 54% ha conseguito un diploma e il 19% un certificato che abilitano all'insegnamento delle professioni del ramo sanitario, mentre il 5% ha seguito un'altra formazione pedagogica. Nel settembre 1998, il 15% degli insegnanti non aveva concluso nessuna formazione pedagogica: una parte di essi era ancora in formazione, mentre l'altra apparteneva alla c ategoria degli insegnanti assistenti, per la quale non è richiesta alcuna formazione pedagogica.

    L'organizzazione del lavoro: non ci sono solo i corsi Per gli insegnanti delle scuole per le professioni del ramo sanitario, la prestazione lavorativa prevista contrattualmente per un impiego a tempo pieno varia, a seconda del Cantone, dalle 40 alle 43 ore settimanali. L'insegnamento teorico, pratico e clinico non ne rappresenta che il 54%: il resto è costituito da altre attività direttamente legate all'insegnamento quali la gestione, la pianificazione, il sostegno agli allievi, nonchè altre mansioni amministrative. Nelle scuole professionali artigianali, industriali e commerciali, invece, un posto a tempo pieno corrisponde ad una prestazione d'insegnamento che varia fra le 21 e le 28 lezioni settimanali e che contempla esclusivamente i corsi, essendo il lavoro preparatorio lasciato alla discrezione del singolo insegnante.

    Il corpo insegnante: le donne in netta maggioranza La rappresentanza femminile in seno al corpo insegnante delle scuole per le professioni del ramo sanitario (73%) è in rapporto inverso a quello che si riscontra nelle altre scuole professionali. D'altro canto, essa è meno elevata nelle professioni medico-tecniche o terapeutiche (64%) che nelle cure infermieristiche (75%). Quanto alla rappresentanza maschile, il rapporto fra docenti e discenti è di 2 a 1. Il 59% degli insegnanti è occupato a tempo parziale (uomini: 40%; donne: 66%). La quota di insegnanti di nazionalità estera è del 17% (scuola dell'obbligo: 3%; altre scuole professionali: 4,5%; scuole medie superiori e scuole di cultura generale: 7%). Questo tasso si spiega in parte con la forte presenza di persone di nazionalità estera tra coloro che esercitano una professione del ramo sanitario. I salari: generalmente inferiori a quelli in vigore negli altri rami dell'insegnamento professionale I salari lordi annui percepiti dagli insegnanti delle scuole per le professioni del ramo sanitario sono in genere inferiori (fino al 20% per gli insegnanti diplomati) a quelli percepiti dai colleghi operanti nelle scuole professionali artigianali, industriali e commerciali. Inoltre, per prestazioni d'insegnamento praticamente identiche, essi possono variare considerevolmente da un Cantone all'altro, a seconda della situazione economica generale e delle diverse strutture salariali.

    L'indagine è stata condotta nel 1998 dall'UST in collaborazione con ARTES e LEVE - le due associazioni regionali del personale insegnante delle scuole per le professioni del ramo sanitario - e prende in considerazione le formazioni professionali di base riconosciute dalla Croce Rossa. Il questionario destinato alle scuole aveva lo scopo di raccogliere informazioni sulle condizioni quadro e di lavoro nel cui ambito si svolge l'insegnamento; il questionario destinato alle persone, invece, si proponeva di raccogliere informazioni sulla persona, l'impiego, la formazione e le attività professionali esercitate.

ots originaltext: Ufficion federale di statistica Internet: www.newsaktuell.ch

Contatto: Mauro Olgiati, UST, Sezione formazione scolastica e professionale, tel. +41 32 713 62 55, Ordinazione di pubblicazioni: tel. +41 32 713 60 60, fax +41 32 713 60 61,  e-mail: Ruedi.Jost@bfs.admin.ch Nuova pubblicazione: UST, Enseignants du domaine des professions de la santé, Neuchâtel 2000, n. di ordinazione: 393-0000, prezzo: 11 franchi Internet: www.statistique.admin.ch



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