Bundesamt für Verkehr BAV

Traffico combinato: una procedura d'ordinazione più efficiente terrà conto del dinamismo del mercato

(ots) - A partire dal 2005 il sistema delle indennità per il traffico combinato presenterà un'organizzazione ancora più efficiente. Per tutti gli operatori varranno ora le stesse condizioni generali; finora l'Ufficio federale dei trasporti (UFT) aveva invece concluso, con i singoli operatori, delle convenzioni sulle offerte sulla base dei costi previsti. La nuova regolamentazione, che tiene maggiormente conto della concorrenza, è una conseguenza, tra l'altro, del dinamismo che caratterizza il mercato del settore del traffico merci. Negli scorsi anni la liberalizzazione del traffico merci ferroviario (libero accesso alla rete), la tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni (TTPCP) e le misure dirette per il trasferimento del traffico merci dalla strada alla rotaia hanno contribuito a rendere il mercato del traffico merci più dinamico. Questi cambiamenti rendono necessari una continua verifica dell'efficacia delle misure adottate nonché eventuali adeguamenti. Per questo motivo l'UFT ha deciso, a partire dal 2005, di rendere ancora più efficienti la procedura d'ordinazione e il sistema delle indennità per il traffico combinato attualmente in vigore. L'attuale sistema prevedeva l'incentivazione, da parte della Confederazione, del traffico combinato mediante ordinazioni presso gli operatori. L'ammontare delle indennità si basava sui costi scoperti previsti delle singole imprese. Date le strutture dei costi e le situazioni del reddito differenti tra impresa e impresa, le convenzioni sull'offerta venivano stipulate con i singoli operatori. In futuro, per tutti gli operatori del traffico combinato varranno le stesse condizioni generali. Per tutti gli invii trasferiti saranno applicati tassi d'indennità unitari, differenziati a seconda delle zone di partenza e di destinazione. Questo permetterà di continuare a bilanciare gli svantaggi a livello di costi, ancora esistenti, del traffico ferroviario rispetto a quello stradale, creando al tempo stesso strutture trasparenti. Ufficio federale dei trasporti, Comunicazione, 031 322 36 43

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