Bundesamt für Migration

BFM: Terzo Rapporto Monitoraggio NEM

(ots) - Berna-Wabern, 18.04.2005. In Svizzera, dal 1° aprile al 31 dicembre 2004, vale a dire in nove mesi, un totale di 3804 richiedenti l’asilo ha ottenuto una decisione di non entrata nel merito cresciuta in giudicato ed è stato escluso dal sistema di aiuto sociale svizzero del settore dell’asilo. Nel quarto trimestre 649 (17%) di essi hanno richiesto e ottenuto l’aiuto immediato nei Cantoni. Questo è quanto emerge dal terzo rapporto monitoraggio NEM dell’Ufficio federale della migrazione. Dal 1° aprile 2004 i richiedenti l’asilo la cui domanda è stata oggetto di non entrata nel merito non ottengono più l’aiuto sociale. Possono beneficiare soltanto di un aiuto immediato minimo garantito dalla Costituzione. In un monitoraggio la Confederazione esamina, insieme ai Cantoni, le ripercussioni del blocco dell’aiuto sociale per persone con decisione di non entrata nel merito cresciuta in giudicato (NEM). Il presente rapporto si basa sui risultati del quarto trimestre, ossia da ottobre a dicembre 2004. Risultati Da ottobre a dicembre 2004 sono cresciute in giudicato 831 decisioni di non entrata nel merito. Vi sono quindi 3804 persone con una decisione di non entrata nel merito cresciuta in giudicato da aprile. I costi sopportati dai Cantoni per l’aiuto immediato (incluse le spese mediche) da aprile a dicembre 2004 (1,73 mio. franchi) sono coperti dalle indennità versate dalla Confederazione (2,33 mio. franchi). Ciò nonostante il fatto che durante il quarto trimestre i costi sopportati dai Cantoni (698 000 franchi) non siano stati coperti dalle indennità versate dalla Confederazione (529 000 franchi). A contribuire massicciamente al deficit dei Cantoni nel quarto trimestre è stato il Cantone di Zurigo che ha versato il 43 per cento di tutte le prestazioni d’aiuto immediato. Nel quarto trimestre 2004 i Cantoni hanno versato l’aiuto immediato a 649 persone, ossia al 17 per cento di tutte le persone con una NEM cresciuta in giudicato (trimestri precedenti 15% risp. 16%) Numerosi Cantoni hanno inoltre messo a disposizione strutture di aiuto immediato che hanno cagionato costi di gestione pari a 923 000 franchi. Tali costi non sono rimborsati dalla Confederazione, poiché lo scopo della Confederazione non è di creare strutture speciali per prolungare il soggiorno delle persone che devono lasciare la Svizzera. Soggiorno irregolare e delinquenza Nel quarto trimestre, 360 persone NEM sono state fermate dalla polizia complessivamente 553 volte. Nel 57 per cento dei fermi alla persona è stata contestata l’infrazione del soggiorno illegale. Un buon 6 per cento (trimestre precedente: 5%) delle 3804 persone con una NEM cresciuta in giudicato da aprile è stato fermato per infrazioni alla legge sugli stupefacenti e reati patrimoniali. Il blocco dell’aiuto sociale non contribuisce quindi a peggiorare la situazione in termini di sicurezza. Nel quarto trimestre soltanto il 20 per cento delle 1788 persone che avevano ottenuto una NEM da aprile a giugno percepiva l’aiuto immediato o è stato fermato dalla polizia. Si può quindi dire che il blocco dell’aiuto sociale ha gli effetti auspicati e che le persone interessate, perlomeno dopo un paio di mesi, non chiedono più l’aiuto immediato o non sono più fermate dalla polizia. Il rapporto completo sul monitoraggio, così come il parere giuridico relativo alle esigenze poste all’aiuto immediato dalla Convenzione sui diritti del fanciullo sono consultabili in Internet sul sito www.bfm.admin.ch. Per ulteriori informazioni: Mario Tuor, Informazione & comunicazione UFM, 031 / 324 31 50 Dominique Boillat, Informazione & comunicazione UFM, 031 / 325 98 80

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