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Strategie di marketing per pubblicizzare l'alcol su Internet: i giovani sono poco protetti

Strategie di marketing per pubblicizzare l'alcol su Internet: i giovani sono poco protetti
Hands holding tablet PC and ordering beer via internet

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Lausanne (ots) - Dipendenze Svizzera ha indagato sulle strategie di marketing e sulla vendita di alcolici su Internet. Malgrado le limitazioni in vigore, i giovani sono nel mirino della pubblicità. Inoltre possono acquistare facilmente alcol online. La protezione della gioventù non è abbastanza efficace.

La pubblicità funziona, soprattutto con i giovani. La correlazione tra la pubblicità fatta agli alcolici e l'età in cui i giovani bevono per la prima volta, rispettivamente la quantità che consumano, è infatti stata dimostrata da una serie di ricerche. Questo nesso causale risulta ancora più evidente se la pubblicità "classica" viene combinata a quella online. È vero che generalmente la pubblicità degli alcolici non è indirizzata specificatamente ai giovani e che quindi le disposizioni di legge vengono rispettate almeno a livello formale, tuttavia ricorrendo a strategie raffinate e strizzando l'occhiolino allo stile di vita che piace ai giovani, caratterizzato da musica di un certo tipo, feste e così via, la pubblicità riesce a far presa su di loro, inclusi i minorenni. Di conseguenza, la pubblicità contribuisce in misura importante a legittimare il consumo di alcolici e a far credere che l'alcol sia indispensabile se si vuole adottare uno stile di vita moderno.

Difficile controllare la protezione della gioventù su Internet

Lo studio sul marketing online ha inoltre voluto verificare se le direttive vigenti vengono rispettate. La pubblicità degli alcolici sottostà infatti a condizioni quadro a livello giuridico, e inoltre l'industria dell'alcol e quella della pubblicità si impegnano a rispettare un cosiddetto codice di autoregolamentazione. Si può quindi affermare che la pubblicità degli alcolici formalmente soddisfi questi presupposti, ma se si analizza con sguardo critico quanto avviene su Internet, è lecito dubitare che i giovani siano davvero protetti in modo adeguato. È infatti fin troppo semplice aggirare meccanismi di protezione come la richiesta di inserire la data di nascita per poter accedere ai siti web dei produttori di alcolici. Un campione di acquisti-test su Internet ha mostrato che i minorenni possono facilmente effettuare delle comande online.

Grazie ai social media chi consuma fa pubblicità all'alcol

Tra le strategie di marketing usate per far pubblicità all'alcol su Internet rientrano anche i social media, come Facebook. Mettendo un "mi piace", commentando o condividendo i contributi su un prodotto, i destinatari della pubblicità fanno praticamente un "passaparola", diventando ambasciatori attivi di una marca. Con ogni "mi piace" e con ogni commento contribuiscono infatti a trasmettere la pubblicità a tutta la loro rete di amici. Gli utenti devono quindi stare particolarmente attenti ai contenuti che mettono sui social, come le foto di eventi in cui l'alcol scorre a fiumi, che circolano in rete e che indirettamente fanno pubblicità agli alcolici - tali contenuti creati dagli utenti sfuggono totalmente alle leggi e ai codici di autoregolazione. A tale proposito è bene ricordare che la percezione delle abitudini di consumo altrui influenza notevolmente il nostro comportamento e contribuisce a banalizzare il consumo a rischio di alcolici.

Pubblicità e vendita di alcol su Internet: un'arma a doppio taglio

Risulta quindi evidente che il marketing online delle bevande alcoliche e la loro vendita su Internet sono potenzialmente in conflitto con gli obiettivi di sanità pubblica e in particolare minano gli sforzi intrapresi per proteggere i giovani. È infatti dimostrato che limitando la pubblicità degli alcolici è possibile ridurne il consumo e che la maggioranza dei cittadini sono favorevoli a restrizioni in questo senso.

Il rapporto completo: Alkoholmarketing und -Verkauf über das Internet: Eine Auslegeordnung

I vari rapporti:

   - Beobachtung des Alkoholmarketings im Internet 
   - Online Testkäufe: Verkauf von Alkohol über das Internet -	
     Literaturreview: Online-Alkoholmarketing Strategien, Wirkung und
     Regulierung 
   - Online-Alkoholmarketing: Strategien, Wirkung und Regulierung 
     Alkoholwerbung im Internet. 

Rechtliche Rahmenbedingungen in der Schweiz, Selbstregulierung der Alkoholindustrie und Richtlinien der social media-Plattformen

Dipendenze Svizzera è un centro nazionale di competenza nel settore delle dipendenze. Si occupa di ricerca, concepisce progetti di prevenzione e si impegna nell'ambito della politica sanitaria. L'obiettivo è prevenire o attenuare i problemi che risultano dal consumo di alcol e di altre sostanze psicoattive, nonché dal gioco d'azzardo o da un uso smodato di Internet. La nostra ONG è sostenuta da oltre 200'000 persone.

Sul nostro sito web (www.dipendenzesvizzera.ch) trovate ulteriori informazioni su Dipendenze Svizzera.

Questo comunicato per i media è pubblicato anche sul sito di Dipendenze Svizzera: www.dipendenzesvizzera.ch/aktuell/

Contatto:

Markus Meury
Addetto stampa
mmeury@suchtschweiz.ch
Tel.: 021 321 29 63



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