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Dipendenze Svizzera L'ecstasy è tornata ad animare la vita notturna europea

Lausanne (ots) - La Relazione europea sulla droga 2016, fresca di pubblicazione, conferma che l'ecstasy è tornata ad essere uno degli stimolanti preferiti dai festaioli di tutta Europa. Nella nuova pubblicazione, appena rielaborata, di Dipendenze Svizzera "In-dipendenze: ecstasy" si trova quello che occorre sapere sull'ecstasy e le cifre più recenti relative al suo consumo in Svizzera.

L'ecstasy (MDMA), diffusa sul mercato nero sotto diverse forme e con i nomi più disparati (XTC, E, X, Eve, MD, cala), non è più solo una droga di nicchia di alcune sottoculture, fa ormai parte della vita notturna di tutta Europa. Secondo il rapporto(1) appena pubblicato dall'Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze (EMCDDA) alcuni segnali indicano che l'ecstasy si starebbe diffondendo anche tra una nuova generazione di consumatori. Sono infatti circa 2,1 milioni i giovani europei tra i 15 e i 34 anni (ossia l'1,7% di questa fascia d'età) che affermano di aver consumato MDMA nel corso dell'ultimo anno. Rispetto ai rilevamenti precedenti, nove paesi su dodici hanno segnalato stime più elevate nel consumo di MDMA tra i giovani adulti.

E la Svizzera? In base ai dati disponibili in Svizzera, raccolti dalle indagini rappresentative sulla popolazione globale, si può concludere che la percentuale di persone sopra i 15 anni che ha già assunto ecstasy almeno una volta in vita sua è inferiore al 3%. Non bisogna però illudersi: in determinati gruppi di consumatori(2) l'uso di ecstasy è nettamente più diffuso. Questa sostanza fa ormai parte della cosiddetta "party culture" e, come dimostrano gli studi sulle acque di scarico, viene consumata soprattutto durante il fine settimana.

Nella sua recente pubblicazione rielaborata della serie "In-dipendenze"(3), Dipendenze Svizzera riassume quanto è importante sapere sull'ecstasy, i suoi rischi, le modalità d'assunzione le cifre relative al consumo e consiglia prudenza. L'esperienza, infatti, dimostra che negli ambienti interessati c'è un grande bisogno di informazioni sulle sostanze, i loro effetti e i loro rischi. Ciò rappresenta un'opportunità per la prevenzione.

Produzione in crescita

Secondo l'Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze, la recente avanzata dell'MDMA è legata ai nuovi metodi per ricavare la droga dalle materie prime o alle nuove procedure per produrla. Dopo che negli ultimi dieci anni si era registrato un calo della produzione di MDMA, ora ci sono segnali di un nuovo aumento.

Sia a livello europeo che nel nostro paese si è riscontrata una tendenza all'aumento della concentrazione di principi attivi nelle pillole di ecstasy, il che indica un cambiamento sul mercato delle droghe (a livello di produzione e di commercio), che però è difficile da dimostrare in assenza di strumenti adeguati per analizzare il mercato.

"Drug checking" È necessario ridurre i danni che potrebbero subire le persone che decidono di consumare ecstasy. A tale scopo, una misura potrebbe essere quella di testare le pasticche di ecstasy o le altre droghe ricorrendo a laboratori mobili o fissi (il cosiddetto "drug checking"), che ne determinino la composizione effettiva. In questo modo è possibile instaurare un dialogo con i consumatori e spiegare loro quali sono i rischi che corrono. Nella Svizzera tedesca il "drug checking" è già una realtà da alcuni anni a Zurigo e a Berna. Le cose stanno diversamente nella Svizzera francese e in Ticino, dove la discussione è ancora in corso.

Informazioni per i consumatori

www.saferparty.ch (D) www.nuit-blanche.ch (F) www.danno.ch (IT)

Chi, malgrado i rischi, dovesse comunque decidere di consumare ecstasy dovrebbe almeno rispettare alcune regole per limitare i danni, ossia: consumare dapprima piccole quantità per tenere sotto controllo gli effetti, evitare di consumare da solo, non mischiare le varie droghe e bere molto (ovviamente bevande analcoliche).

(1)http://www.emcdda.europa.eu/edr2016

(2)http://tiny.cc/ipttby (3)http://tiny.cc/ypttby

Dipendenze Svizzera è un centro nazionale di competenza nel settore delle dipendenze. Si occupa di ricerca, concepisce progetti di prevenzione e si impegna nell'ambito della politica sanitaria. L'obiettivo della nostra ONG è prevenire o attenuare i problemi che risultano dal consumo di alcol e di altre sostanze psicoattive, nonché dal gioco d'azzardo o da un uso smodato di Internet.

Sul nostro sito web (http://www.dipendenzesvizzera.ch) trovate ulteriori informazioni su Dipendenze Svizzera.

Questo comunicato per i media è pubblicato anche sul sito di Dipendenze Svizzera: http://www.dipendenzesvizzera.ch/aktuell

Contatto:

Dipendenze Svizzera
Monique Portner-Helfer
mportner-helfer@suchtschweiz.ch
Tel 021 321 29 74

Radix Svizzera italiana
Guido De Angeli
guido.de.angeli@radix-ti.ch
Tel 091 922 66 19


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