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ISPA - Sulle piste l'alcol non è una buona fonte di calore

    Lausanne (ots) - Per scaldarsi tra una discesa e l'altra, gli amanti degli sport invernali ricorrono volentieri alle bibite calde contenenti alcol. Tuttavia, malgrado la sensazione di calore che può dare un bicchiere di vino caldo aromatizzato o di grog, sotto l'influsso dell'alcol l'organismo si raffredda ulteriormente. L'Istituto svizzero di prevenzione dell'alcolismo e altre tossicomanie (ISPA) ricorda che la sensazione di calore provocata dall'alcol è illusoria.

    Il freddo pungente e la neve che scricchiola sotto gli sci: gli sciatori e gli snowboardisti adorano trascorrere le giornate fredde sulle piste.Tanto più che generalmente non mancano le occasioni per rifocillarsi nei punti di ristoro situati nei pressi degli scilift o delle funivie. Per riscaldarsi le membra ghiacciate, gli amanti degli sport invernali ricorrono volentieri all'alcol. Nei bar sulle piste, punti d'incontro ideali per chi pratica il carving, lo snowboard e lo sci, si trova una vasta offerta di bevande alcoliche. Oltre a quelle classiche fredde, sono spesso richieste anche quelle calde: i vari caffé corretti, il grog o il vino caldo aromatizzato. Consumando una bevanda calda, l'alcol entra più rapidamente in circolazione nel sangue, ma la sensazione di calore è illusoria. Sotto l'influsso dell'alcol, il corpo si raffredda addirittura più rapidamente. L'alcol, infatti, causa una dilatazione dei vasi sanguigni e una maggior irrorazione della pelle, il che provoca una sensazione di calore. Lo sforzo fisico durante una discesa a gran velocità aumenta ulteriormente la dilatazione dei vasi sanguigni, ma poi l'aria fredda causa una maggiore perdita di calore.

    Chi scia brillo corre maggiori rischi di infortunio Chi pratica le discipline invernali sotto l'influsso dell'alcol rischia maggiormente cadute e scontri sulle piste. È infatti dimostrato che l'alcol ha un effetto nefasto sull'equilibrio e sulla rapidità di reazione. Inoltre, la piacevole sensazione di calore che segue la sosta al bar o al ristorante sulle piste spinge alcuni sportivi a rinunciare al copricapo, alla sciarpa e ai guanti, il che aumenta il pericolo di ipotermia e raffreddori.

    Che fare? Fermarsi a riposare, riscaldarsi e rifocillarsi è importante, ma a tale scopo conviene ricorrere alle bevande calde e analcoliche e ai cibi ad alto contenuto di carboidrati. Un piatto di spaghetti fumanti o di rösti e un abbigliamento sportivo adatto alle condizioni climatiche sono l'ideale. E chi avesse ancora freddo, può sempre darsi alle pelli di foca e scaldarsi salendo sulle montagne facendo capo unicamente alle sue forze.

    L'ISPA in breve Per l'Istituto svizzero di prevenzione dell'alcolismo e altre tossicomanie (ISPA) la protezione della salute riveste un'importanza centrale. L'ISPA si prefigge di prevenire o limitare l'impatto dei problemi legati al consumo di alcol e altre sostanze psicoattive, creando e realizzando progetti di prevenzione, nonché impegnandosi nella politica sanitaria e nella ricerca psicosociale. L'ISPA è un'organizzazione privata e apartitica di pubblica utilità.

    Questo comunicato per i media è disponibile anche sul sito internet dell'ISPA: http://www.sfa-ispa.ch/index.php?IDtheme=142&IDcat7visible=1&lan

Contatto: Per informazioni: Monique Helfer portavoce dell'ISPA mhelfer@sfa-ipsa.ch tel. 021 321 29 74



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