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Migros: Vittoria di Pirro dellÂ’Unia contro la Migros

    Zurigo (ots) - Vittoria di Pirro dellÂ’Unia contro la Migros

    La campagna condotta dal sindacato Unia contro la Migros passa al round successivo con una vittoria di Pirro. La Micarna SA deve revocare sino a nuovo avviso la sua nuova regolamentazione dellÂ’orario di lavoro, già approvata dalla Segreteria di Stato per lÂ’economia (seco) e dalle parti sociali. Ma nel merito non si è ancora deciso. (Vedi anche comunicato stampa del 19 marzo 2007.) LÂ’ingiustificata campagna dellÂ’Unia causa alla Migros danni considerevoli. Nonostante nel settore della vendita al dettaglio vi siano 250'000 impiegati (il 71%) senza alcun contratto collettivo, sorprendentemente l'Unia attacca da anni soltanto la Migros, che dispone del miglior contratto collettivo di lavoro (CCL) di tutto il commercio al dettaglio.

    Il 15 marzo 2007 lÂ’Unia ha interposto ricorso contro le autorizzazioni di deroga allÂ’orario di lavoro che la Segreteria di Stato per lÂ’economia (seco) aveva rilasciato alla Micarna SA di Courtepin/FR già a partire dal 1° febbraio 2007. Il ricorso dellÂ’Unia non è giustificato da alcunÂ’iniziativa da parte dei dipendenti che il sindacato pretende di rappresentare. In realtà, nel settore della carne, l'Unia non possiede alcuna base degna di questo nome. La nuova regolamentazione dellÂ’orario di lavoro era però stata definita dÂ’intesa con la commissione del personale, a tal fine competente in virtù della legge sul lavoro, e tenendo conto dei desideri delle maestranze. Benché nel merito la causa sia ben lungi dall'essere risolta, l'opposizione dell'Unia comporta ora automaticamente l'impossibilità di applicare la nuova pianificazione del fabbisogno di personale e dellÂ’impiego del personale. Il ricorso dellÂ’Unia causa alla Micarna ingenti spese e consistenti svantaggi rispetto alla concorrenza. Il sindacato ha dunque ottenuto una vittoria di Pirro. Non solo vi sono 250'000 dipendenti (il 71%) nel settore della vendita al dettaglio che non beneficiano ancora di un CCL, ma lÂ’Unia non è nemmeno – e per valide ragioni – parte sociale nel settore della carne.

    La temporanea sospensione delle autorizzazioni di deroga allÂ’orario di lavoro non è né una decisione definitiva né sostanziale. Vedremo cosa rimarrà del ricorso dellÂ’Unia al termine della procedura dinanzi al Tribunale federale.

Zurigo, 2 aprile 2007

Ulteriori informazioni Urs Peter Naef, portavoce Migros, tel. 044 277 20 66 e-mail: urs-peter.naef@mgb.ch



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