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Migros: ADOTTATO IL NUOVO CONTRATTO COLLETTIVO DI LAVORO NAZIONALE DELLA MIGROS PER IL QUADRIENNIO 2007-2010

Zurigo (ots) - Il 21 agosto 2006 la Migros, le sue parti sociali e i suoi contraenti hanno firmato il nuovo contratto collettivo di lavoro nazionale (CCL-N) per il quadriennio 2007 - 2010. Oltre all’estensione generale del congedo maternità con diritto all’intero salario fino a 16-18 settimane, concessa già a partire dal 1° luglio 2005, ora il nuovo CCL-N introduce altre importanti agevolazioni che migliorano ulteriormente la conciliabilità tra professione e famiglia: fino a 4 settimane di congedo paternità, garanzia completa del posto di lavoro in caso di congedo per gravidanza e diritto alla riassunzione alle medesime condizioni per madri e padri dopo la pausa familiare. Le famiglie ricomposte e le coppie omosessuali sono equiparate alle forme familiari e di convivenza tradizionali. L’assicurazione indennità giornaliera in caso di malattia è stata rinnovata e ora garantirà a tutti i collaboratori sin dal primo giorno di lavoro, indipendentemente dall’anzianità di servizio, l’intero salario ininterrottamente per 730 giorni, a vantaggio soprattutto delle donne con figli e di quelle che si reinseriscono nel mondo del lavoro. Il nuovo CCL-N precisa inoltre espressamente i diritti riconosciuti ai collaboratori in caso di ristrutturazione aziendale: un esteso piano sociale e una gestione attiva della mobilità che apra nuove prospettive professionali. La Migros dispone sin dal 1983 di un contratto collettivo di lavoro nazionale, il quale da allora, ogni 4 anni, è stato costantemente rinnovato, ampliato e sviluppato nell’interesse delle collaboratrici e dei collaboratori della Migros. Oggi è considerato uno dei migliori contratti collettivi di lavoro di tutta la Svizzera. Si tratta del risultato di una stretta e costruttiva collaborazione che lega ormai da 23 anni la Migros alla Società svizzera degli impiegati di commercio (SIC Svizzera), all’Associazione svizzera del personale della macelleria (ASPM) e alla Commissione nazionale del Gruppo Migros, parti sociali e contraenti sin dalla prima ora. Il nuovo CCL-N 2007-2010 si basa in tutto e per tutto sul CCL-N 2003- 2006, al quale subentrerà dal 1° gennaio 2007. Le prime fondamenta del CCL-N 2007-2010 sono state gettate con l’estensione del vigente CCL-N 2003-2006, entrata in vigore il 1° luglio 2005: da quella data il congedo maternità è stato portato in modo generalizzato a 16 o addirittura 18 settimane con diritto al salario intero, e ai collaboratori con figli soggetti all’obbligo di prestare servizio militare, servizio di protezione civile o servizio civile è stato garantito il 100% del salario per tutto il periodo di servizio. Dal 1° gennaio 2006, inoltre, per i ventenni senza formazione professionale occupati a tempo pieno è stato fissato un salario minimo che a seconda della regione ammonta fino a fr. 3'500.-. Il risultato dei negoziati relativi al CCL-N 2007-2010 contiene altri importanti segnali. Per migliorare la conciliabilità tra professione e famiglia, e realizzare l’effettiva parità tra i sessi, il nuovo CCL-N rafforza la protezione delle donne incinte sul posto di lavoro ed estende la garanzia dell’impiego in caso di congedo per gravidanza all’intera durata della gravidanza, ma non solo: prevede anche un congedo paternità della durata complessiva di 4 settimane durante il primo anno di vita del bambino. Delle 4 settimane di congedo paternità, 2 settimane sono pagate dall’azienda e in più il padre può chiedere altre due settimane sotto forma di congedo non pagato. Inoltre, le donne e gli uomini che hanno interrotto l’attività lavorativa per dedicarsi al neonato hanno un diritto chiaramente definito a essere nuovamente assunti alle stesse condizioni previste per una pausa di 12 mesi dedicata alla famiglia. Il CCL-N 2007-2010 tiene conto anche dello sviluppo di nuove forme familiari e nuovi stili di vita. Rispecchiando la realtà sociale, che accanto all’immagine della famiglia tradizionale è marcata da un aumento del numero di famiglie ricomposte, equipara i genitori acquisiti (patrigno e matrigna) e affidatari ai genitori naturali, in particolare per quanto concerne i diritti ai congedi pagati. Questi e altri diritti sono ora riconosciuti anche alle coppie omosessuali, che in beneficiano così della parità di trattamento rispetto ai coniugi e ai concubini. Il CCL-N 2007-2010 contempla anche una versione rielaborata dell’assicurazione di indennità giornaliera in caso di malattia, finanziata pariteticamente; la nuova assicurazione garantisce a tutti i collaboratori, sin dal primo giorno di lavoro e indipendentemente dall’anzianità di servizio, lo stipendio intero per 730 giorni ininterrotti. I collaboratori sono dunque totalmente al riparo da perdite di guadagno in caso di malattia, e inoltre, grazie al case management, vi sono condizioni ideali per garantire una reintegrazione sul posto di lavoro anche in caso di malattia prolungata. Siccome l’anzianità di servizio non ha più alcuna influenza sull’ammontare delle prestazioni, i collaboratori che hanno nel loro curricolo delle interruzioni dell’attività lavorativa sono avvantaggiati. Ne approfitteranno soprattutto le donne con figli e le donne che riprendono a lavorare. Il nuovo CCL-N 2007-2010 si attiene al principio “Una sola Migros – un solo CCL-N per tutti i collaboratori”, il che non è sempre una cosa scontata. In effetti, originariamente, il CCL-N è stato concepito soprattutto per la vendita ma oggi si applica a quasi 50 aziende, operanti in 25 settori diversi. Dal 1983, la Migros non è soltanto cresciuta, si è anche stratificata. Al di fuori della Migros, invece, i contratti collettivi di lavoro si stipulano generalmente per settore (contratto settoriale) o per ditta (contratto aziendale). In tal senso, il CCL-N della Migros, che fornisce una regolamentazione uniforme a tutti i settori e a tutte le aziende, fa le veci di almeno 25 contratti collettivi di lavoro. Tuttavia, nemmeno il CCL-N 2007-2010 può fare totalmente astrazione dalle differenze esistenti tra tutte le aziende Migros che vi sono assoggettate, e perciò riprende la regolamentazione già prevista dal CCL-N 2003-2006 secondo cui l’orario normale di lavoro può spaziare tra 39 e 43 ore settimanali, a seconda del settore e dell’azienda. Il numero di ore settimanali non può essere fissato unilateralmente o a piacimento, in quanto deve essere concordato appositamente con le parti sociali e le parti contraenti e consentire di compensare gli svantaggi concorrenziali, di mantenere la competitività e quindi di garantire uno sviluppo sostenibile dell’occupazione. Tali svantaggi concorrenziali sono purtroppo una realtà, poiché nelle imprese concorrenti delle diverse aziende Migros si lavora spesso molto più a lungo e/o per salari o condizioni di lavoro di gran lunga inferiori. Spesso i concorrenti non possiedono contratti collettivi di lavoro oppure hanno concordato con i loro sindacati condizioni lavorative ben inferiori a quelle previste dal CCL-N Migros. Tra le conquiste del nuovo CCL-N vi è anche l’impegno e la responsabilità, cui la Migros ha espressamente aderito insieme alle sue parti sociali e parti contraenti, di garantire in caso di ristrutturazione aziendale non solo un esteso piano sociale ma anche una gestione attiva della mobilità, intesa a fornire ai collaboratori nuove prospettive e opportunità professionali in altre posizioni. Questa prestazione veniva già concessa nella prassi della Migros in materia di piano sociale, ma nel nuovo CCL-N 2007-2010 è ora annunciata in forma di programma. Il CCL-N 2007-2010 conserva un ampio fondamento a vari livelli, e continuerà a beneficiarne anche in avvenire, grazie all’appoggio di diverse parti sociali e parti contraenti (la SIC Svizzera, l’ASPM, la Commissione nazionale, le parti sociali aziendali) e agli strumenti a disposizione (cogestione aziendale). I fatti: * la Migros è il maggior datore di lavoro privato di tutta la Svizzera.; nel 2005 occupava 81'049 collaboratori, attivi in circa 50 aziende di 25 settori diversi; * nel commercio al dettaglio svizzero esistono soltanto 3 contratti collettivi estesi: i due contratti collettivi del Gruppo Migros e del Gruppo Globus e quello della Coop; i 250'000 lavoratori (71 %) occupati in 50'000 punti vendita del settore del commercio al dettaglio non hanno un contratto collettivo di lavoro; * la massa salariale complessiva della Migros supera i 4.5 miliardi di franchi, di cui 500 milioni sono già oggi devoluti soltanto per le prestazioni supplementari riconosciute dal CCL-S; * la Migros ha aumentato la propria massa salariale del 10 % e oltre dal 1999 e del 18 % circa dal 1995; devolve il 73 % del valore aggiunto per i suoi collaboratori; * nel 2005 ha realizzato un fatturato totale pari a 20.39 miliardi di franchi, ottenendo un utile di gruppo pari a 699 milioni di franchi; di questi, 237 milioni spettano alla Banca Migros; l’utile restante di circa 450 milioni di franchi corrisponde al 2 % del fatturato totale. Zurigo, 23 agosto 2006 Ulteriori informazioni: * Corporate Communications FCM: Monica Glisenti, tel. 044 277 20 64 opp. 079 218 91 59 * Società svizzera degli impiegati di commercio (SIC Svizzera): Barbara Gisi, tel. 044 283 45 76 opp. 079 775 66 10 / Benedikt Gschwind, tel. 044 810 13 26 opp. 079 659 16 79 * Associazione svizzera del personale della macelleria (ASPM): Arthur Rossetti, tel. 044 311 64 06 opp. 079 623 01 44 * Commissione nazionale del Gruppo Migros (Lako): Harold Sacher, tel. 079 315 41 60 Migros-Genossenschafts-Bund Corporate Communications Limmatstrasse 152 Postfach 1766 CH-8031 Zürich Zentrale +41 (0)44 277 21 11 Fax +41 (0)44 277 23 33 media@migros.ch www.migros.ch

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