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57a sessione della Commissione per la caccia alle balene

(ots)

Dal 20 al 24 giugno 2005, 66 Stati contraenti hanno partecipato alla 57a sessione annuale della Commissione internazionale per la caccia alle balene (IWC) a Ulsan (Corea del Sud). La Svizzera era rappresentata da una delegazione di due persone.

Da alcuni anni l'IWC è formata da due blocchi, divisi da punti di 
vista praticamente inconciliabili: nel primo sono schierate nazioni 
che continuano ad avere interesse per la caccia alle balene, mentre 
nel secondo si trovano nazioni che per motivi di principio si 
rifiutano di cacciare le balene, in particolare a scopo commerciale. 
Tra i due fronti si trova un gruppo di Paesi - a cui appartiene 
anche la Svizzera - che tentano di svolgere un ruolo di mediazione 
tra le due opposte tendenze. Quest'anno, in seguito all'adesione di 
9 Stati, i rapporti di forza sono per la prima volta equilibrati.
Questa situazione non facilita la presa di decisioni. Sono stati 
cosí respinti da una parte l'introduzione di nuovi territori 
protetti nell'Atlantico meridionale e nel Pacifico meridionale e 
dall'altra l'allentamento della moratoria in vigore dal 1986. 
Neppure son stati compiuti progressi relativi all'ultimazione ed 
entrata in vigore di un modello flessibile di gestione.
La Svizzera reputa importante che, in sede di negoziato, l'IWC 
possa di nuovo esercitare un controllo effettivo sulla caccia alle 
balene.Tale fatto è attualmente messo in dubbio tra l'altro dalla 
caccia alla balena a scopi scientifici. La Svizzera si schiera 
quindi a favore di un sistema efficace di controllo e di gestione 
(Revised Management Procedure). Nel corso della presente sessione 
l'IWC ha deciso di proseguire verso l'accettazione di un sistema di 
gestione. Giusta la decisione non è però prevista la trattazione 
prioritaria, auspicata dalla Svizzera, dei punti piú importanti, ciò 
che renderà difficile un accordo in un prossimo futuro.
L'effettivo delle balene è minacciato - oltre alla caccia - da 
altri fattori quali l'inquinamento dei mari, gli urti di questi 
cetacei contro le navi o la pesca con reti in cui le balene si 
invischiano. Su tali fatti in seno all'IWC c'è unità di vedute. Le 
opinioni divergono però sulla questione se l'IWC è competente per 
tali problemi. Allo stesso modo molti Stati contestano all'IWC la 
competenza di occuparsi delle specie piccole di balene.
Occorre segnalare positivi sviluppi per quanto riguarda la caccia 
alla balena, in sé indiscutibile, da parte degli indigeni. I gruppi 
interessati si danno sempre piú da fare per far valere gli aspetti 
riguardanti la protezione degli animali. Inoltre i pescatori della 
Groenlandia rinunciano fino al 2007 alla loro quota autorizzata di 
caccia ai balenotteri, minacciati nel loro effettivo.
UFFICIO FEDERALE DI VETERINARIA 
Servizio stampa e informazione
Thomas Althaus, caposezione Protezione delle specie, Ufficio 
federale di veterinaria, 031 323 85 08
Mathias Lörtscher, Protezione delle specie, Ufficio federale di 
veterinaria, 031 323 81 59
Opuscolo: 
Die Schweiz und das internationale Übereinkommen zur Regelung des 
Walfangs (pubblicato dall'UFV nel 1996)
Internet: 	
BVET:www.bvet.admin.ch/handel/00271/index.html?lang=de
IWC: www.iwcoffice.org/

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