Bundesamt für Landwirtschaft

Studio sulla produzione di latte e carne fino al 2011

      (ots) - Nei prossimi anni le condizioni quadro dell’agricoltura svizzera
subiranno ulteriori mutamenti. L’Ufficio federale dell’agricoltura
(UFAG) ha pubblicato un nuovo studio riguardante le ripercussioni
sull’evoluzione strutturale e dei prezzi nel settore lattiero e
della carne.
Nel quadro dello studio “Ulteriore sviluppo della produzione di
latte e carne fino al 2001” sono state analizzate dettagliatamente
le ripercussioni sulla regione di pianura e di montagna nonché
sull’intero settore. Lo studio si compone di tre progetti parziali
incentrati su: reazioni degli agricoltori in vista delle future
condizioni quadro; attese situazioni di mercato (modello di
simulazione); ripercussioni economiche di portata nazionale (modello
SILAS). I risultati dei tre studi parziali sono riassunti in un
rapporto sintetico.
I progetti parziali sono stati allestiti su mandato dell’UFAG
dall’Istituto di economia agraria del Politecnico di Zurigo e dalla
Stazione federale di ricerche Agroscope FAT Tänikon. Durante la loro
elaborazione sono stati discussi regolarmente in un gruppo apposito
composto da rappresentanti dell’UFAG e del settore (Unione dei
contadini USC, Produttori svizzeri di latte PSL, Associazione
svizzera per tenitori di vacche nutrici e madri ASVNM). I tre studi
parziali scientifici offrono un’importante quantità di risultati. I
principali sono stati riassunti e messi a confronto per facilitarne
l’interpretazione in un rapporto sintetico.
Il rapporto sintetico e i rapporti sui tre progetti parziali possono
essere richiesti all’Ufficio federale dell’agricoltura (tel. 031 322
25 82, lisabeth.mosimann@blw.admin.ch) oppure possono essere
visionati sul sito Internet www.blw.admin.ch, Rubrica Dossiers,
Politica agricola 2011.
Per ulteriori informazioni:
Jacques Chavaz, Direttore supplente, tel. 031 322 25 02
Ufficio federale dell’agricoltura
Servizio della stampa e dell’informazione



Plus de communiques: Bundesamt für Landwirtschaft

Ces informations peuvent également vous intéresser: