Bundesamt für Statistik

Cifre d’affari del commercio al dettaglio nel luglio 2005

      (ots) - Cifre d’affari del commercio al dettaglio nel luglio 2005

Continua la crescita con un incremento dello 0,8 per cento

    Secondo i risultati provvisori forniti dall’Ufficio federale di statistica (UST), nel luglio 2005 le cifre d’affari nominali del commercio al dettaglio (senza veicoli a motore, carburanti e combustibili) hanno registrato un incremento dello 0,8 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. In termini reali, quindi deflazionato, l’aumento è dell’1,6 per cento. Le cifre d’affari nominali erano progredite del 2,7 per cento nel giugno 2005 e dello 0,9 per cento nel luglio 2004 rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Nel 2005, il mese di luglio ha avuto un giorno di vendita in meno rispetto al 2004. Dopo aver corretto questa differenza, si registra un aumento della cifra d'affari pari al 4,7 per cento in termini nominali e al 5,5 per cento in termini reali. Evoluzione eterogenea nei gruppi di merci… Nel luglio 2005, l’evoluzione delle cifre d'affari nominali dei tre principali gruppi di merci ha avuto un andamento differenziato. Mentre il gruppo principale “alimentari, bevande, tabacco e articoli per fumatori” ha registrato una diminuzione dell’1,7 per cento, gli altri due gruppi principali (“abbigliamento, calzature” e “altri gruppi”) hanno ottenuto risultati migliori, segnando entrambi una cifra d’affari in crescita dell’1,9 per cento. Come per il mese precedente, l’incremento in termini nominali più marcato è stato realizzato dalla cifra d’affari del gruppo “effetti personali” (+7,8%), seguito dal gruppo “elettronica per il tempo libero e l’ufficio” (+6,6%). Per il quinto mese consecutivo il gruppo “tabacco, articoli per fumatori” registra un aumento in termini nominali (+2,5%), associato a una forte diminuzione della cifra d’affari reale (-9,0%). Sempre in termini nominali, sono i gruppi “bevande” e “fai da te, tempo libero” che hanno avuto l’andamento meno buono, con diminuzioni della cifra d’affari rispettivamente del 2,7 e del 2,1 per cento. … nei i rami economici… Nel luglio 2005 unicamente tre rami economici su sette hanno fatto registrare cifre d’affari più elevate rispetto all’anno precedente. Si tratta degli altri commerci al dettaglio in esercizi specializzati (+2,5%), delle farmacie, drogherie e profumerie (+1,8%) e, con un incremento di entità minore, del commercio al dettaglio in esercizi non specializzati (+0,1%). La diminuzione più marcata è stata riscontrata nel ramo delle riparazioni (-4,8%). ... e nelle classi di grandezza delle imprese Se considerate in base alla loro grandezza, nel luglio 2005 sono state ancora una volta le piccole imprese (meno di 15 addetti a tempo pieno) a registrare l’evoluzione più positiva, grazie a una crescita della loro cifra d’affari nominale dell’1,9 per cento. La categoria delle grandi imprese (oltre 45 addetti a tempo pieno), anche se solo leggermente, è riuscita ad incrementare la cifra d'affari (+0,3%), mentre le medie imprese (da 15 a 45 addetti a tempo pieno) hanno subito una leggera diminuzione (-0,4%). Cifre d’affari sempre in leggero aumento nei primi sette mesi del 2005 In termini nominali, grazie soprattutto ai risultati ottenuti nei mesi di giugno e di luglio di quest'anno, le cifre d’affari cumulate dei primi sette mesi del 2005 hanno potuto registrare un seppur leggero aumento (+0,5%) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Tale incremento è il risultato delle evoluzioni contrastanti rilevate nei tre gruppi principali. Mentre, infatti, l’evoluzione del gruppo “alimentari, bevande, tabacco e articoli per fumatori” è stata leggermente negativa con un calo dello 0,7 per cento, i gruppi “abbigliamento, calzature” e “altri gruppi” hanno ottenuto risultati abbastanza buoni segnando una progressione rispettivamente dell’1,7 e dello 0,4 per cento.

    Errata corrige: il comunicato stampa del mese scorso (Cifre d’affari del commercio al dettaglio nel giugno 2005) contiene un errore. Per il gruppo principale “altri gruppi”, la variazione reale mensile e per giorno di vendita non era dell’1,2 per cento, ma ben del 3,3 per cento. Nel presente comunicato stampa sono stati corretti di conseguenza i valori cumulati corrispondenti per il secondo trimestre del 2005. Si tenga presente che questa correzione non influisce su nessuna delle altre variazioni, nemmeno su quella totale. Vi ringraziamo per la vostra comprensione.

UFFICIO FEDERALE DI STATISTICA Servizio stampa Informazioni: Fabia Ndiaye-Laini, UST, Sezione statistiche monetarie sulle imprese, tel.: 032 713 61 69

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