Bundesamt für Statistik

Indici della produzione, delle ordinazioni, delle cifre d'affari e delle giacenze nel secondo trimestre 2002 Regresso dell'industria svizzera in frenata

      Neuchâtel (ots) - Nel 2° trimestre del 2002 l'industria svizzera ha
presentato cifre in diminuzione. Gli indicatori non risultano
tuttavia più così bassi come nei trimestri scorsi. Rispetto allo
stesso trimestre dell'anno precedente la produzione è diminuita del
2,1 per cento. Le cifre d'affari (-1,4%) e l'afflusso di ordinazioni
(-1,9%) hanno registrato una lieve contrazione. Il portafoglio di
ordinazioni è invece aumentato del 4,7 per cento. Infine le aziende
hanno ridotto le giacenze del 2,5 per cento. Sono questi i risultati
principali dell'indagine trimestrale sull'andamento degli affari
nell'industria svizzera, realizzata dall'Ufficio federale di
statistica.

La produzione continua a diminuire

    Per la quarta volta consecutiva, la produzione del settore secondario (costruzioni escluse) ha accusato delle perdite. La diminuzione del 2,1 per cento, rilevata nel secondo trimestre del 2002, è tuttavia risultata meno ingente rispetto al trimestre precedente. I rallentamenti maggiori sono stati registrati per i beni d'investimento.

    Nel trimestre in rassegna, i rami più colpiti da questo andamento sono stati: l'industria del cuoio e delle calzature, l'industria tessile e dell'abbigliamento, l'industria delle macchine, la fabbricazione di mezzi di trasporto ed il ramo della «fabbricazione di macchine e apparecchi elettrici; strumenti di precisione e ottici».

    La produzione è aumentata principalmente nei rami della produzione di altri prodotti minerali non metalliferi, nel ramo «cokeria, raffinazione del petrolio e trattamento dei combustibili nucleari» e nell'industria chimica.

Bilancio delle cifre d'affari negativo

    Le cifre d'affari (costruzioni escluse) dell'industria svizzera sono diminuite dell'1,4 per cento. Ancora una volta, sono stati i beni d'investimento a risentire maggiormente di questa diminuzione.

    Le perdite più ingenti sono state subite dall'industria del cuoio e delle calzature, dall'industria tessile e dell'abbigliamento, dalla fabbricazione di mezzi di trasporto, dalla fabbricazione di macchine e apparecchi meccanici ed in minor misura dall'«industria della carta, del cartone; editoria e stampa».

    Gli aumenti più netti delle cifre d'affari sono stati registrati per l'industria chimica, la lavorazione e trasformazione dei metalli ed in particolare per il ramo della «produzione di altri prodotti minerali non metalliferi».

Afflusso di ordinazioni in diminuzione

    La tendenza negativa non ha ancora potuto essere interrotta. Rispetto allo stesso trimestre dell'anno precedente, per il 2° trimestre del 2002 il settore secondario ha annunciato un'ulteriore diminuzione dell'afflusso di ordinazioni (-1,9%; -2,3% se si includono le costruzioni). La sola eccezione è costituita dall'afflusso di ordinazioni dall'estero di beni di consumo.

    Tassi negativi superiori ai 10 punti percentuali sono stati registrati per l'industria del cuoio e delle calzature, per la fabbricazione di mezzi di trasporto e per l'industria tessile e dell'abbigliamento.

    Lievi aumenti sono stati rilevati soltanto nel ramo «produzione di altri prodotti minerali non metalliferi» e nella lavorazione e trasformazione dei metalli.

Aumento delle riserve di lavoro

    I portafogli di ordinazioni si sono leggermente infoltiti (+4,4%; +4,7% se si includono le costruzioni).

    Risultati positivi sono stati registrati per la fabbricazione di mezzi di trasporto, la lavorazione e la trasformazione dei metalli, per il ramo «produzione di altri prodotti minerali non metalliferi» e per le costruzioni.

    Mentre l'estrazione di minerali non energetici, il ramo «fabbricazione di macchine e apparecchi elettrici; strumenti di precisione e ottici», l'industria tessile e dell'abbigliamento, la fabbricazione di macchine e apparecchi meccanici, le «altre industrie manifatturiere» e l'industria del cuoio e delle calzature sono stati confrontati ad una diminuzione dei portafogli.

Riduzione delle giacenze dei prodotti finiti

    Rispetto al 2° trimestre del 2001, le aziende hanno ridotto le giacenze dei prodotti finiti del 2,5 per cento.

    L'industria tessile e dell'abbigliamento, l'industria delle macchine e degli apparecchi meccanici, l'«industria della carta, del cartone; editoria e stampa», il ramo «produzione di altri prodotti minerali non metalliferi» e la lavorazione e trasformazione dei metalli hanno effettuato riduzioni delle giacenze superiori alla media.

Notevoli incrementi sono stati rilevati nella fabbricazione dei mezzi di trasporto. L'estrazione di minerali non energetici e le industrie alimentari, delle bevande e del tabacco hanno annunciato aumenti più contenuti. UFFICIO FEDERALE DI STATISTICA

Servizio informazioni

    Informazioni:

Markus Beckstein, UST, Sezione produzione e cifra d'affari, tel.: 032/713 64 34

Luu Nguyen, UST, Sezione produzione e cifra d'affari, tel.: 032/713 61 47

Ordinazioni: tel.: 032 713 60 60, Fax: 032 713 60 61, e-mail: Ruedi.Jost@bfs.admin.ch

    Nuove pubblicazioni:

    Ufficio federale di statistica: Evolution de la situation dans le secteur secondaire. Indices de la production, des commandes, des chiffres d'affaires et des stocks au 2ème trimestre 2002. N. di ordinazione 039-0202.

Per ulteriori informazioni  si rimanda al sito Internet dell'UST all'indirizzo: http://www.statistica.admin.ch

27.09.02



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