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Giropodi: le regole stradali restano sfuocate per gli utenti!

Bern (ots) - Le feste di fine anno si avvicinano velocemente e con esse anche le idee regalo per Natale. Certamente si cercheranno regali che fanno tendenza, come i giropodi. Questi nuovi mezzi di trasporto e di svago elettrici continuano ad aumentare sulle strade. Infatti, i giropodi seducono sempre più i consumatori, ma le informazioni fornite sulla loro utilizzazione sono sovente approssimative o errate.

Ad un mese dalla vigilia di Natale, sono già numerosi coloro che si sono lanciati nella corsa all'acquisto dei regali che faranno la felicità dei piccoli e degli adulti. Fra le idee regalo più gettonate ci saranno anche i giropodi. Mezzo di trasporto per alcuni, oggetto di divertimento per altri: i giropodi riscuotono sempre più successo! Il TCS ha però costatato, negli ultimi mesi, che gli utenti dei vari tipi di giropodi non conoscono le regole in vigore e solo pochi modelli hanno una omologazione per poter circolare.

Non confondere le norme di circolazione e l'omologazione! Dal 1° giugno 2015, l'articolo 18 dell'ordinanza sulle esigenze tecniche dei veicoli stradali (OETV) riporta il termine «giropodo». Secondo le norme della circolazione, questi mezzi elettrici sussidiari alla mobilità sono paragonati ai veicoli elettrici lenti, in quanto la loro velocità massima non deve superare i 20 km/h. Devono, di conseguenza, circolare sulle piste ciclabili o sulla strada e non sui marciapiedi. Non è richiesta alcuna licenza di condurre, ma l'utilizzatore deve avere più di 16 anni o 14 con permesso M o G.

Per quanto riguarda l'ammissione alla circolazione, sono sottoposti alle medesime regole dei ciclomotori (art. 90 a 92 OAC) e avere una licenza di circolazione. Ciò implica che questi mezzi sottostanno a omologazione. Allo stato attuale, le monoruote e la grande maggioranza de giropodi (compresi gli «hoverboards»), non adempiono le esigenze tecniche specifiche per ottenere l'omologazione in Svizzera. Non possono essere, quindi immatricolati, né assicurati e non possono circolare sulle strade pubbliche.

Dovere d'informare

Accessibili a tutte le tasche (da circa 300 a 2'500 franchi), i giropodi sono in libera vendita in molti negozi non specializzati. I costruttori forniscono, nell'imballaggio, un «modo d'uso tecnico» ma che non dà alcuna informazione sulle regole in vigore. È per questo che il TCS invita i venditori ad assumersi la responsabilità d'informare correttamente gli acquirenti sulle conseguenze legali legate all'utilizzo di questi mezzi.

Rischi e sanzioni

I contravventori rischiano, da una parte, di incorrere in una multa per la non osservanza della legge; d'altra parte, in assenza di una copertura di responsabilità civile obbligatoria per questi mezzi, i conducenti rischiano di doversi assumere in proprio e direttamente le conseguenze di un incidente, con importi che possono raggiungere velocemente cifre di decine o centinaia di migliaia di franchi, soprattutto in caso di danni corporali causati a terzi.

Contatto:

Renato Gazzola, portavoce TCS, 091 943 40 06, 079 686 08 80,
renato.gazzola@tcs.ch



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