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Quali norme sulla protezione dei dati nel settore automobilistico?

Bern (ots) - Il salone internazionale dell'automobile di Parigi apre le sue porte e molte automobili presentano dei sistemi che memorizzano molteplici dati personali. I moderni sistemi informatici che equipaggiano le auto, gestiscono numerosi dati senza che il conducente ne sia a conoscenza. L'"automobilista trasparente" è già una realtà. Il progresso elettronico contribuisce alla sicurezza stradale, ma solleva incertezza sulla protezione dei dati. Sul tema, il TCS divulga un video informativo con la Federazione Internazionale dell'Automobile (FIA).

Il video: https://www.youtube.com/watch?v=vptphxSaL2Q&feature=youtu.be

Al salone internazionale dell'automobile di Parigi, la tendenza per una maggiore sicurezza e comodità dei veicoli caratterizza il loro sviluppo: ABS, GPS e Internet sono oramai parte della dotazione standard. Il computer di bordo, numerosi sensori e telecamere assistono nella guida e sorvegliano conducente e veicolo. Questi sistemi informatici si autogestiscono e controllano l'intero funzionamento dell'auto. Comunicano direttamente con il conducente, o, in caso di bisogno, con il mondo esterno, come il sistema di chiamata urgente "eCall", che trasmette automaticamente a una centrale d'intervento i dati del veicolo e la sua posizione. Ciò sarà obbligatorio, da ottobre 2015, su tutte le nuove automobili immatricolate nell'UE.

Domande sull'utilizzo dei dati

Causa l'aumento della messa in rete di veicoli, i dispositivi di comando accumulano un gran numero di dati sull'automobile e sul suo conducente. È lecito quindi chiedersi: quanti e quali dati si possono utilizzare? Chi ha il diritto di sfruttare questi dati e approfittarne? È facile avere informazioni sulle condizioni di guida, sul comportamento al volante e seguire addirittura la mappa degli spostamenti dei singoli conducenti. Questi dati non restano solo nel computer di bordo, ma possono essere letti dai costruttori e dai rivenditori, perché di regola, il consumatore, al momento dell'acquisto, ha certamente firmato un contratto con clausole in questo senso.

Il TCS si batte per una maggior trasparenza e una migliore informazione

Questa situazione genera incertezza nei consumatori che non conoscono in dettaglio i dati raccolti che li concernono e che possono essere utilizzati. Non possono nemmeno consultare questi dati, perché leggibili solo tramite i mezzi tecnici in dotazione dai garage. Per informare meglio i consumatori, in collaborazione con la FIA, il TCS ha pubblicato un video sul tema: "Accesso ai dati della vostra auto". Il TCS esige che i consumatori siano informati in modo trasparente e che il legislatore controlli affinché l'accesso ai dati, che devono rimanere di proprietà dell'utente, avvenga coll'esplicito consenso del detentore. Il titolare della vettura deve avere inoltre il diritto di decidere sull'utilizzo dei dati, senza dover subire in cambio restrizioni sull'offerta di servizi.

Contatto:

Renato Gazzola, portavoce del TCS, 079 686 08 80,
renato.gazzola@tcs.ch

Le foto del TCS sono su Flickr -
www.flickr.com/photos/touring_club/collections.
I video del TCS sono su Youtube - www.youtube.com/tcs.

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