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Fari accesi anche di giorno dal 2014: test TCS su 8 sistemi aggiuntivi

Fari accesi anche di giorno dal 2014: test TCS su 8 sistemi aggiuntivi
Schema di montaggio

Bern (ots) - Dal 1. gennaio 2014, sarà obbligatorio in Svizzera guidare con le luci accese anche di giorno. Questa illuminazione è garantita dai fari anabbaglianti o dalle luci diurne più economiche e moderne rispetto ai primi. Chi ha una certa dimestichezza con la tecnica potrà montare le luci diurne sulle vetture che non ne sono dotate. Il TCS ha esaminato otto sistemi aggiuntivi. Le differenze sono considerevoli.

La Confederazione, per contribuire alla sicurezza stradale, ha consigliato finora di guidare con i fari accesi anche di giorno; dal 2014, con l'entrata in vigore della seconda parte del programma Via sicura, ciò diventerà obbligatorio. Capita anche di giorno di individuare male o in ritardo un veicolo che procede nel senso inverso e, non di rado, queste situazioni provocano incidenti gravi. L'accensione di giorno dei fari anabbaglianti o delle luci diurne riduce i rischi, in particolare nelle vicinanze di sbocchi stradali e negli incroci.

Solo le vetture recenti sono provviste di luci diurne di serie Secondo la norma UE, tutte le automobili nuove, omologate dal febbraio 2011, sono equipaggiate di luci diurne che si accendono automaticamente con la messa in moto. Sui modelli immatricolati prima di tale data, la luce diurna è garantita dai fari anabbaglianti tradizionali, che s'illuminano con l'accensione del motore o da accendere ogni volta manualmente.

E' tuttavia possibile equipaggiare questi ultimi modelli con luci diurne che si accendono automaticamente. Questo impianto è utile perché risparmia le lampadine dei fari anabbaglianti e perché le luci diurne richiedono meno elettricità. Le lampadine LED utilizzate a tale scopo sono più deboli dei fari anabbaglianti e non sono abbinate alle luci posteriori e all'illuminazione del cruscotto.

Test TCS di 8 sistemi di luci diurne applicabili in un secondo tempo Il TCS ha esaminato otto sistemi di luci diurne LED applicabili in un secondo tempo, costatando grosse differenze. Trattasi di quattro sono prodotti premium e quattro prodotti standard. I prezzi variano tra i 90 e i 400 franchi. Tutti i sistemi offrono l'intensità luminosa minima prescritta di 400 cd, sono autorizzati in Svizzera e rispondono alla norma "ECE-R87". L'installazione non è sottoposta all'iscrizione nella licenza di circolazione. Cinque dei sistemi esaminati possono fungere da luci di posizione. Il test si è basato sui seguenti criteri: equipaggiamento, istruzioni d'uso e installazione.

I prodotti OSRAM Light@day e Phillips DayLight 4 LEDs sono i vincitori del test, ottenendo la menzione "molto raccomandato". Entrambi presentano una finitura eccellente, un equipaggiamento completo e istruzioni d'uso chiare con utili consigli. I prezzi sono nella media con, rispettivamente, 220 e 160 franchi. Il prodotto più costoso, HELLA LEDayFlex 5 LEDs (400 franchi) ha ottenuto il voto "raccomandato". Le finiture sono molto accurate e offre numerose possibilità di montaggio. Questo dev'esser fatto da un professionista e le numerose componenti aggiuntive sono a pagamento. "Raccomandati" sono anche i sistemi Devil Eyes LED e AEG LED LS18, però entrambi sono stati declassati per dei raccordi scadenti e la luce diurna AEG non ha fusibile. I prodotti Unitec LED, Dino LED e Alpin DEF hanno dovuto accontentarsi della menzione "raccomandato con riserva", causa: finitura scadente dei loro raccordi, fissaggio fragile e assenza di un fusibile. In più, la luce diurna Alpin non è fornita delle istruzioni d'uso, ma soltanto di uno schema.

Si costatano dunque notevoli differenze non solo a livello dei prezzi, ma anche in termini di qualità. Non hanno convinto gli esperti né il prodotto più costoso, né il sistema meno caro. In altre parole, il prezzo non è assolutamente garante della qualità effettiva del prodotto.

Raccomandazioni e segnalazioni del TCS

Per evitare una multa, il TCS consiglia ai conducenti di automobili non equipaggiate di serie di luci diurne, di abbinare i fari anabbaglianti o eventuali luci diurne aggiuntive all'accensione del motore. Con ciò non si corre il rischio di viaggiare di giorno senza luci.

Nel procedere all'installazione di luci diurne su una vettura che ne è sprovvista, occorre rispettare le prescrizioni sulla posizione e sulle dimensioni. Se le luci diurne sono utilizzate anche come luci di posizione, quest'ultime - che sono montate di serie - devono essere definitivamente disinstallate. Chi ha le conoscenze tecniche può montare autonomamente le luci diurne, mentre, per chi non ha dimestichezza con la tecnica, il TCS consiglia di rivolgersi a uno specialista.

Occorre ricordare che è vietato circolare di giorno con i soli fari di posizione accesi, così come è vietato usare i fari antinebbia se non vi è nebbia. Le luci diurne sono poi insufficienti di notte o nelle gallerie, dove vige l'obbligo di accendere i fari anabbaglianti. Numerosi paesi (per es. la Norvegia, la Danimarca, la Slovenia, ecc.) esigono addirittura di viaggiare di giorno con i fari anabbaglianti accesi, poiché le luci diurne non bastano.

Che cosa sono le luci diurne?

Si tratta di luci supplementari, ben visibili, ma che non accecano. Sono meno potenti dei fari anabbaglianti e utilizzano meno energia, poiché non sono collegate né alle luci posteriori, né all'illuminazione del cruscotto. E' comunque obbligatorio accendere i fari anabbaglianti in galleria, in caso di cattiva visibilità (nebbia, pioggia intensa, cielo coperto, ecc.) e, naturalmente, di notte. I produttori di luci diurne impiegano sempre più lampadine LED, più economiche e longeve. È pure possibile applicare luci diurne speciali a un veicolo che ne è sprovvisto. L'impiego delle luci diurne risparmia gli altri fari.

Contatto:

Renato Gazzola, portavoce del TCS, 079 686 08 80,
renato.gazzola@tcs.ch

Le foto del TCS sono su Flickr -
www.flickr.com/photos/touring_club/collections.

I video del TCS sono su Youtube - www.youtube.com/tcs.

I risultati complessivi dell'analisi possono essere scaricati
all'indirizzo www.pressetcs.ch.



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