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Protezioni posteriori dei camion inadeguate, pericolose per i guidatori

Protezioni posteriori dei camion inadeguate, pericolose per i guidatori
Protezioni posteriori dei camion inadeguate, pericolose per i guidatori

Bern (ots) - Quando un'automobile tampona un autocarro, sovente le zone deformabili non sono sollecitate. A partire da una certa velocità, ciò significa un grande pericolo di lesioni per gli occupanti della vettura. Malgrado delle protezioni posteriori conformi con le direttive attuali per gli autocarri, l'auto può sfondare la protezione posteriore e infilarsi sotto il camion. Dal 2012, oltre 10 incidenti mortali e circa 200 feriti gravi sono così stati riportati in Svizzera. Il test del TCS dimostra che è possibile rendere più stabili le protezioni posteriori dei camion con una spesa contenuta.

Anche il legislatore ha riconosciuto questo problema: la commissione UE ha elaborato una prescrizione di ammissione che gli Stati, membri dell'Unione europea, devono applicare dal marzo 2007. L'Associazione svizzera dei trasportatori stradali (ASTAG) e il TCS avevano già fatto notare che i miglioramenti non erano sufficienti. Un crash test del TCS dimostra ora in maniera inequivocabile che le protezioni posteriori per camion, realizzate secondo le nuove disposizioni, non reggono in caso di tamponamento.

Rischio elevato in caso di protezioni posteriori tradizionali

Durante il test, un'automobile compatta tampona un camion alla velocità di 56 km/h. La protezione posteriore, costruita secondo l'attuale direttiva europea 2006/20/EG, si spezza e la vettura s'incastra sotto il mezzo pesante. Le zone deformabili della vettura non sono coinvolte, mentre l'abitacolo viene distrutto fino alle portiere posteriori. Causa il limitato spazio di sopravvivenza, gli airbag non riescono a impedire che i due manichini sbattano il capo contro il retro dell'autocarro. In questo caso, il rischio di procurarsi ferite letali è molto elevato.

Miglioramenti grazie a protezioni posteriori ottimizzate

Un secondo test con un autocarro ottimizzato, svolto in condizioni simili, dà risultati migliori. La protezione posteriore, sistemata più in profondità e fissata al telaio del camion con sostegni diagonali in metallo, resiste all'urto che è assorbito quasi esclusivamente dalla zona deformabile della carrozzeria dell'auto prevista a tale scopo. Le cinture di sicurezza e gli airbag sviluppano tutta la loro efficacia. Il costo per ogni protezione posteriore modificata ammonta a circa 150 CHF per veicolo, con una chiara riduzione del rischio di lesioni per gli occupanti.

Richiesto un inasprimento delle prescrizioni

Nel prossimo aprile, si svolgerà a Ginevra una riunione internazionale per inasprire le norme sugli elementi protettivi posti sotto la parte posteriore degli autocarri. Il Working Party on General Safety Provisions (GRSG) è un sottogruppo del World Forum for Harmonisation of Vehicle Regulations (WP.29) e si occupa di allestire proposte sulle norme di sicurezza sui veicoli in generale. La Svizzera sarà rappresentata da delegati dell'Ufficio federale delle strade (ASTRA).

Con una spesa modesta, la protezione posteriore degli autocarri può essere resa più stabile. Questa misura aumenta la possibilità che le zone deformabili, in caso di tamponamento, reagiscano, riducendo così il rischio di ferimento per gli occupanti del veicolo. Al momento, le esigenze contenute nelle norme in vigore sono insufficienti. Il TCS si pronuncia chiaramente per un loro miglioramento al livello europeo.

Contatto:

Renato Gazzola, portavoce del TCS, 079 686 08 80,
renato.gazzola@tcs.ch

Le foto del TCS sono su Flickr -
www.flickr.com/photos/touring_club/collections.
I video del TCS sono su Youtube - www.youtube.com/tcs.

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