Touring Club Schweiz/Suisse/Svizzero - TCS

Procedura di consultazione sul contrassegno autostradale: No al rincaro senza un netto valore aggiunto per gli automobilisti

Bern (ots) - Il TCS respinge un aumento della tassa per l'utilizzazione delle strade nazionali, fintanto che la Confederazione tiene fede al finanziamento trasversale della ferrovia attraverso la strada. Inoltre, per motivi di protezione dei dati, il Club si pronuncia per il mantenimento dell'attuale contrassegno adesivo, che ha dato buoni frutti.

Il TCS respinge, per più di un motivo, l'aumento fino a 100 franchi del prezzo del contrassegno autostradale.

Prima di tutto, è inaccettabile che la Confederazione inviti gli automobilisti a passare alla cassa per finanziare la manutenzione e i costi di gestione di 400 km di strade nazionali esistenti, per le quali erano finora responsabili i cantoni. Il TCS critica il fatto che a pagare questo conflitto di competenze tra Confederazione e cantoni siano gli automobilisti.

In secondo luogo, il TCS parte dal presupposto che si debba valutare un eventuale aumento del prezzo della "vignetta" soltanto quando la cassa stradale, valutata oggi a circa 2.8 miliardi, sarà utilizzata e la Confederazione avrà rinunciato definitivamente ad ogni nuovo finanziamento trasversale della ferrovia attraverso la strada.

Terzo: nell'eventualità di un prelievo di tasse supplementari, gli automobilisti devono beneficiare di un chiaro valore aggiunto, ciò che in questa proposta non è assolutamente il caso.

Per quanto riguarda il progetto di contrassegno elettronico, per motivi legati alla protezione dei dati il TCS è favorevole al mantenimento del sistema della "vignetta" autocollante, rivelatosi efficiente. Una volta che i dati sono stati raccolti - le targhe di controllo verrebbero fotografate con camere automatiche e registrate in una banca dati - gli abusi non sono esclusi. Non vi è dunque alcuna garanzia che i dati non vengano utilizzati ad un altro scopo di quello iniziale, come per esempio i controlli di polizia, della velocità e per verifiche dei comportamenti dei conducenti. Inoltre, il TCS ritiene la "sorveglianza elettronica" dei cittadini un'insostenibile ingerenza nella sfera privata. Con l'introduzione di una "vignetta" elettronica, lo Stato avrebbe anche uno strumento per chiamare in futuro alla cassa gli automobilisti in modo più semplice ed efficace: per esempio nell'ambito delle prove di pedaggio stradale urbano (Road Pricing), da sempre combattute dal TCS.

Contatto:

Renato Gazzola, portavoce del TCS, 079 686 08 80, rgazzola@tcs.ch 

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