Eidg. Volkswirtschaftsdepartement (EVD)

Il Consiglio federale contrario a una legge sulle professioni dell'architettura

Berna (ots) - Non ci sarà una legge per disciplinare l'abilitazione e l’esercizio delle professioni dell'architettura. I problemi concernenti la libera circolazione in Svizzera e all’interno dell’UE andranno risolti diversamente. Così ha deciso il Consiglio federale nella sua seduta odierna. Sarà pertanto stralciato un postulato del Consiglio nazionale al riguardo. In un rapporto reso pubblico oggi il Consiglio federale ha spiegato perché non intende presentare al Parlamento una legge particolare sugli architetti nonostante gli interventi parlamentari in tal senso e le richieste provenienti anche da alcune associazioni professionali. I problemi della libera circolazione in Svizzera, legati alle regolamentazioni molto diverse da Cantone a Cantone per l’esercizio delle professioni dell'architettura, potrebbero essere risolti praticamente con il previsto inasprimento della legge sul mercato interno (LMI), anch'esso annunciato quest'oggi. In particolare, con la revisione della LMI il Consiglio federale dà alla Commissione della concorrenza la possibilità di intentare azioni giudiziarie. Inoltre, in linea di principio non potrà più essere negato l’accesso al mercato. Gli interessi dei consumatori – come la trasparenza delle prestazioni, la buona fede nelle relazioni commerciali, la sicurezza delle costruzioni e le esigenze della pianificazione del territorio – sono già ampiamente garantiti da atti normativi vigenti. I problemi della libera circolazione negli Stati membri dell’UE, come il mancato riconoscimento nell’UE dei diplomi SUP di architetto, possono essere risolti solo tramite un adeguamento della formazione presso le scuole universitarie professionali alle norme minime previste dall’UE. La premessa per raggiungere quest'obiettivo è data dall’introduzione dei titoli di bachelor e master nell’ambito della revisione in corso della legge sulle scuole universitarie professionali. Secondo il calendario del Consiglio federale e degli altri organi responsabili, i primi cicli di studio di master in architettura presso le scuole universitarie professionali, della durata da 1,5 a 2 anni, inizieranno in autunno 2005 e i primi titoli compatibili con le direttive UE potrebbero essere rilasciati nel 2007. Il Consiglio federale rinuncia quindi a dar seguito a questo dossier. Chiederà al Parlamento lo stralcio del postulato in cui era stata trasformata la mozione della Commissione dell’economia e dei tributi del Consiglio nazionale (CET-CN). Il rapporto può essere scaricato dal sito: http://www.bbt.admin.ch/fachhoch/publi/i/index.htm Informazioni: Myriam Holzner, responsabile del settore comunicazione UFFT, tel: 031 322 21 24

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