Eidg. Departement des Innern (EDI)

SARS e altre malattie emergenti Miglioramento della sorveglianza epidemiologica

      Berna (ots) - Per prevenire l’importazione e la diffusione nel
nostro Paese della Sindrome acuta respiratoria grave (SARS) o di
altre nuove malattie infettive, il Consiglio federale e il
Dipartimento federale dell’interno hanno modificate diverse
ordinanze già in vigore. Inoltre, il Dipartimento ha varato una
nuova ordinanza. Tali misure permetteranno di assicurare una
migliore sorveglianza epidemiologica e di adottare i provvedimenti
necessari per individuare i pazienti affetti da SARS o le persone
che sono state a diretto contatto con essi.

    Nell’ipotesi di un eventuale ritorno dell’epidemia di SARS oppure dello scoppio di un’altra, nuova malattia infettiva, l’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), in collaborazione con i Cantoni, ha analizzato minuziosamente le basi legali vigenti nel settore della lotta alle epidemie, in particolare alle frontiere e negli aeroporti, evidenziando la necessità di una revisione delle ordinanze in vigore e dell’emanazione di una nuova normativa concernente i provvedimenti da adottare negli aeroporti.

    L’analisi ha rivelato una necessità d’intervento sia sul piano dell’individuazione dei pazienti affetti da SARS o da eventuali altre malattie infettive emergenti e delle persone entrate in contatto diretto con essi, sia sul piano dell’accertamento epidemiologico dei coronavirus, responsabili della SARS. Se la situazione epidemiologica lo esigerà, i viaggiatori potranno essere obbligati a dichiarare le loro generalità e a indicare su un’apposita scheda il luogo in cui soggiorneranno nei giorni successivi al loro arrivo in Svizzera. Essi saranno altresì tenuti a compilare un questionario sullo stato di salute ed eventualmente a sottoporsi a un controllo medico alla frontiera (p.es. misurazione della temperatura corporea). Le esperienze fatte nei Paesi asiatici hanno dimostrato l’efficacia di tali misure per prevenire l’importazione e la diffusione della SARS. Nell’ipotesi di un possibile ritorno dell’epidemia, i gestori degli aeroporti sono già adesso tenuti a preparare un’adeguata infrastruttura e un’unità di crisi, affinché in caso di bisogno le misure necessarie possano essere attuate tempestivamente.

    La SARS viene inoltre inserita nell’elenco delle malattie infettive per le quali vige l’obbligo di dichiarazione e i laboratori sono tenuti a notificare ai medici cantonali e all’UFSP i risultati sia positivi che negativi delle analisi. Ogni accertamento epidemiologico dei coronavirus all’origine della SARS dovrà essere confermato da un laboratorio di riferimento nazionale.

    Le nuove disposizioni esecutive non rappresentano unicamente un miglioramento rispetto all’ordinanza SARS, in vigore fino al 31 dicembre 2003, ma creano pure le condizioni quadro per prevenire l’importazione e la diffusione di malattie infettive. Anche in futuro non sarà escluso, in caso di situazioni straordinarie, che venga emanata una base legale di validità limitata e adeguata al pericolo concreto, secondo il modello dell’ordinanza SARS ancora in vigore.

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