Eidg. Justiz und Polizei Departement (EJPD)

EJPD: Documentazione per la stampa: Informazioni supplementari sullÂ’entrata in vigore della legge sui profili del DNA

    Berna (ots) - Disciplina della procedura

    La legge e la corrispettiva ordinanza esecutiva prevedono, per il lavoro segnaletico e di medicina legale con i profili del DNA, la seguente procedura: • le autoritĂ  di perseguimento penale - nella maggior parte dei casi quelle dei Cantoni, ma anche quelle della Confederazione - inviano il materiale di DNA ad uno dei laboratori riconosciuti per le analisi, affinchĂ© allestiscano un profilo del DNA; • il profilo del DNA è trasmesso allÂ’Ufficio di coordinamento presso lÂ’Istituto di medicina legale dellÂ’UniversitĂ  di Zurigo, che inserisce il profilo nella banca dati; • se risulta che il profilo giĂ  esiste, se ne dĂ  comunicazione allÂ’Ufficio federale di polizia a Berna (fedpol), dove per motivi di sicurezza, separatamente dai profili, vengono registrati i dati sulle persone o quelli sulle tracce cui appartiene il profilo; • fedpol trasmette allÂ’autoritĂ  di perseguimento penale interessata la comunicazione del risultato positivo, unitamente ai dati concernenti le persone o le tracce.

Protezione dei dati attuata con coerenza

    Sia la legge sui profili del DNA che lÂ’ordinanza dÂ’esecuzione racchiudono norme molto severe sulla protezione dei dati. Vi sono indicazioni esplicite sulla registrazione nel sistema, sulla durata di conservazione e sulla cancellazione, che disciplinano lÂ’elaborazione dei dati nel sistema dÂ’informazione. Fedpol è tenuto a cancellare dÂ’ufficio un profilo, non appena lÂ’autoritĂ  cantonale competente gli comunica che la persona implicata è stata scagionata o assolta, oppure è deceduta. La legge stabilisce inoltre che, in caso di sospensione condizionale della pena, un profilo deve essere cancellato cinque anni dopo la fine del periodo di prova. Al piĂą tardi, trentÂ’anni dopo la sua registrazione nel sistema dÂ’informazione, il profilo va obbligatoriamente cancellato. Tuttavia per le persone che sono state condannate a una pena detentiva, il profilo è cancellato solo dopo venti anni dalla scarcerazione.

    In caso di prelievo di uno striscio della mucosa orale nellÂ’ambito delle indagini, la polizia deve comunicare alla persona implicata che verrĂ  allestito un profilo del DNA, il quale sarĂ  registrato nella banca dati. Inoltre, ognuno ha il diritto di chiedere a fedpol se a suo nome è stato registrato un profilo.

Richiesta grande professionalitĂ  da parte dei laboratori di analisi

    I profili di DNA sono mezzi di prova processuali. Le disposizioni federali fissano pertanto presupposti di prestazione e di qualitĂ  assai elevati in merito ai laboratori di analisi. Infatti, solo i laboratori riconosciuti dal Dipartimento federale di giustizia e polizia possono effettuare le analisi di DNA a scopo forense. La legge stabilisce le condizioni necessarie al riconoscimento. Possono richiedere il riconoscimento i laboratori finanziati da enti pubblici, in particolare gli istituti di medicina legale, ma anche laboratori privati.

LÂ’analisi forense del DNA

    Bisogna distinguere lÂ’analisi forense del DNA, ossia lÂ’analisi del DNA nellÂ’ambito del perseguimento penale, dallÂ’analisi del DNA a scopo medico, che in futuro sarĂ  regolata dalla nuova legge federale sugli esami genetici sugli esseri umani, adottata dalle Camere federali lÂ’8 ottobre 2004.

    Per identificare lÂ’autore di un reato nellÂ’ambito del perseguimento penale è sufficiente lÂ’analisi delle cosiddette sequenze non codificanti del DNA: il profilo di DNA è allestito a partire dalle stesse. Queste sequenze non codificanti, o „mute“, non contengono informazioni sui fattori ereditari e nemmeno sul colore degli occhi, dei capelli o della pelle. Per escludere ogni possibile abuso, la legge che entrerĂ  in vigore limita imperativamente lÂ’analisi forense del DNA alle sequenze non codificanti.

    Il materiale di DNA di una persona può essere prelevato, nellÂ’ambito del trattamento segnaletico sotto forma di striscio della mucosa orale - di regola il prelievo avviene contemporaneamente al rilievo delle impronte digitali – oppure può provenire da tracce di materiale biologico ritrovato sul luogo del reato (per esempio sullÂ’arma oppure sullÂ’auto utilizzata per la fuga).

    Le cifre dimostrano in maniera impressionante lÂ’utilitĂ  dellÂ’analisi forense di DNA: dal suo avvio nel luglio 2000 a fine ottobre 2004 nella banca dati sono stati registrati circa 6 400 risultati positivi (hits), fra tracce e persone.

Per altre informazioni: Guido Balmer, Ufficio stampa fedpol, tel. 031 324 13 91



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